L'avvocatura del Comune di Caltanissetta ha notificato, nella giornata di venerdì 29 maggio 2026, un atto di citazione contro Rai Way per i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dalla comunità nissena per l'abbattimento dell'Antenna collocata sulla collina S.Anna e una richiesta di risarcimento per un importo di 2 milioni o altra somma che il giudice riterrà opportuna.
Dal 1949, anno della sua progettazione, la torre a traliccio strallata, sorretta da otto tiranti in acciaio contro-intrecciato fissati al suolo, con i suoi 286 metri di altezza per una base di appena 4 metri per 4, ha dominato la città di Caltanissetta e le zone limitrofe.
Un'opera di ingegneria civile straordinaria che già nelle sue componenti portava con sé un'importante storia. L'antenna era stata realizzata con acciaio riciclato dagli armamenti del dopo guerra.
Era nata per irradiare i segnali radio dalle stazioni emittenti fino al Mediterraneo, onde lunghe e medie che si sono propagate dal 1951 al 2013. Nel 1965 fu addirittura riconosciuta come la più alta torre d'Europa.
Nel 2017 l'assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana ha apposto un decreto di vincolo urbanistico sull'area dell'ex antenna Rai. Un vincolo annullato dal TAR nel 2021 per difetto di istruttoria e nuovamente istruito nell'aprile 2022 tutelando il bene etnoantropologico particolarmente importante proteggendo l'antenna, la cabina di sintonia e gli apparati di trasmissione.
A seguito degli screening di valutazione condotti negli anni sulle condizioni della torre e dei relativi parametri di sicurezza in coerenza alle normative vigenti, Rai Way ha comunicato la necessità di abbattere la struttura. A giugno 2025 la Regione Siciliana ha revocato il vincolo e il 23 luglio 2025 Rai Way ha disposto un collasso controllato del manufatto avvenuto all'interno dell'area dello stesso parco.
“La perdurante decennale omessa manutenzione dell'antenna Rai Way ha condotto all'inevitabile degrado del bene e, quindi alla sua demolizione come misura ultima per tutelare la collettività
– ha dichiarato il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro –. Caltanissetta è stata privata di un'opera distintiva e considerata motivo di orgoglio per la cittadinanza, un bene culturale di enorme importanza e dal profondo valore affettivo che avrebbe potuto creare per la città un importante indotto turistico ed economico”.
“Ritengo doveroso a nome di tutti i nisseni – ha concluso il sindaco Tesauro – richiedere un risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali per la struttura abbattuta”.








