Si chiama “Attrazione repulsiva” la scultura urbana, realizzata dal noto artista siciliano Leonardo Cumbo, che sarà posizionata in una piazza pubblica di Gela. L’opera è stata commissionata da Nino Miceli, il titolare dell’autosalone che negli anni Novanta finì nel mirino del racket delle estorsioni. Per le sue coraggiose denunce fu costretto a lasciare Gela da testimone di giustizia, sottoposto ad un programma di protezione. Lo scorso 22 settembre, il sindaco Domenico Messinese ed il presidente del Consiglio Comunale Alessandra Ascia consegnarono a Miceli la cittadinanza onoraria. Per attestare il suo legame a Gela, l’imprenditore antiracket ha voluto donare alla città la scultura che rappresenta l’eterno dualismo di una condizione umana, divisa tra razionalità ed emotività. In una cornice in acciaio corten, due personaggi, il cui volto è coperto da un velo, tirano una corda metallica in tensione. L’opera è stata realizzata con la collaborazione con gli studenti dei licei artistici “Ettore Majorana” di Gela e “Filippo Juvara” di San Cataldo. “Non si tratta solo dell’arricchimento urbano di uno spazio cittadino – ha commentato il sindaco Domenico Messinese -, perché il gesto di Nino Miceli è tra le più belle attestazioni d’amore civico che una persona, con la sua storia difficile, potesse tributare a Gela. A nome della città, ringrazio il nostro concittadino onorario per non aver dimenticato la gente che in lui vede un simbolo di coscienza civile attiva”.





