(Adnkronos) – Sei monumenti e musei, un'unica piazza, ogni sera. Dal 17 giugno al 31 agosto 2026, la Piazza dei Miracoli a Pisa cambia volto al tramonto: Cattedrale, Torre Pendente, Battistero, Camposanto Monumentale, Museo dell'Opera del Duomo e Museo delle Sinopie resteranno aperti fino alle 22:30, offrendo ai visitatori un'esperienza del tutto nuova, lontana dalla calca diurna e immersa nella luce e nel silenzio della sera. L'iniziativa, voluta dall'Opera della Primaziale Pisana, nasce in un contesto preciso: la Piazza dei Miracoli è uno dei siti turistici più visitati d'Italia, con oltre 4 milioni di visitatori l'anno, il 45% dei quali si concentra nei soli mesi estivi. Da qui nasce la sfida: trasformare quell'afflusso in un'opportunità per vivere la piazza in modo diverso. E l'apertura serale rappresenta in questo senso un salto di scala rispetto al panorama nazionale. In Italia le aperture serali di musei e monumenti esistono, ma restano per lo più episodiche: una "Notte dei Musei", qualche venerdì in certi mesi, singoli siti in singole città. Piazza dei Miracoli invece propone qualcosa di strutturalmente diverso: un sistema integrato di quattro monumenti e due musei, aperto sette giorni su sette per settantasei giorni consecutivi. Un palinsesto riconoscibile, non un'eccezione. Per tutta la durata dell'iniziativa la piazza sarà sempre aperta la sera, con un biglietto cumulativo che rende l'accesso semplice e conveniente. Si tratta degli stessi prezzi del giorno: chi vuole visitare Cattedrale, Battistero, Camposanto e i due musei può farlo con un unico titolo d'ingresso a 11 euro; chi vuole aggiungere la Torre Pendente al proprio percorso (per quest'ultima le prenotazioni sono possibili già 90 giorni prima, essendo contingentati gli accessi per motivi di sicurezza) trova un'unica soluzione a 27 euro. Nessun sovrapprezzo serale: la stessa offerta, in una luce diversa. La logica dell'iniziativa è quella della squadra di territorio: le aperture serali della Piazza dei Miracoli si inseriscono in un ecosistema più ampio, fatto di strutture ricettive, ristoranti, vita notturna. Chi rientra dal mare nel tardo pomeriggio, chi è a Pisa in vacanza e vuole scoprire la città anche dopo cena, chi arriva per un city-break, chi abita nelle città vicine e non ha mai visto la Torre sotto le stelle: tutti potranno trovare un motivo in più per restare, per cenare in città, per prolungare la propria permanenza. Il turismo d'arte sostenibile, in questa visione, si costruisce distribuendo i flussi nell'arco della giornata e radicando l'offerta culturale nella vita reale del territorio. Pisa si posiziona come città d'arte che si vive anche dopo cena, con un modello replicabile e una programmazione chiara. Dichiara Andrea Maestrelli, presidente dell'Opera della Primaziale Pisana: «Abbiamo scelto di fare un passo nuovo, andando oltre l'orario consueto: un passo che permetta di superare l'idea di Pisa come meta di passaggio. La Piazza del Duomo diventa un luogo dove tornare la sera, quando il caldo del giorno lascia spazio alla frescura, a un ritmo più lento per mettere il visitatore in contatto profondo con le tante bellezze del nostro complesso monumentale e museale. Visitare un capolavoro senza il sole a picco non è solo più piacevole: è anche più sostenibile, perché distribuisce i flussi nell'arco della giornata e riduce la pressione nelle ore di punta. È una scommessa che facciamo volentieri, immaginando che possa portare valore a tutto il territorio: agli alberghi, ai ristoranti, alla vita notturna della città». Afferma Michele Conti, sindaco di Pisa: «Ringrazio l’Opera della Primaziale Pisana per questa iniziativa importante, che valorizza ulteriormente uno dei luoghi simbolo non solo di Pisa ma del mondo intero. L’apertura serale continuativa dei monumenti e dei musei di Piazza dei Miracoli rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i visitatori, ma anche verso i pisani, che avranno un’occasione in più per vivere la loro città in una dimensione nuova e suggestiva. Pisa sta lavorando da tempo per superare l’idea di una meta da visitare in poche ore e per affermarsi sempre di più come città da vivere, da scoprire e in cui fermarsi. Questa proposta dell’Opera Primaziale, che ringrazio, va esattamente nella direzione giusta: arricchisce l’offerta culturale, favorisce un turismo più sostenibile e contribuisce a generare ricadute positive per tutto il tessuto economico cittadino. Pisa ha tutte le carte in regola per essere sempre più competitiva sul piano internazionale e iniziative come questa rafforzano ulteriormente il suo posizionamento».
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A Pisa in estate Piazza dei Miracoli apre la sera

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