Hanno preso avvio domenica 25 gennaio, le celebrazioni per il 120° anniversario della fondazione della Chiesa di Sant'Antonio Abate al Carmelo, luogo di culto del centro storico, tanto caro alla comunità sancataldese e da sempre punto di riferimento spirituale, culturale e sociale per l'antico quartiere.
La serie di eventi, programmata dal Rettore, l'Arciprete don Alessandro Giambra, si concluderà giovedì 16 luglio 2026, in occasione della solennità della Madonna del Carmelo, titolare della piccola chiesa.
La storia dell'edificio risale al 1740, quando l'Arciprete di San Cataldo, don Isidoro Amico, decise di costruire una chiesa dedicata a Sant'Antonio Abate, realizzata tramite un ampio lascito e l'opera di maestranze locali. Dopo la sua morte, nel 1773, i lavori rimasero incompiuti e gran parte dei materiali fu utilizzata per la facciata della Chiesa Madre; l'area fu temporaneamente occupata da mulini costruiti dagli eredi dell'Arciprete Amico.
Nel 1906, grazie all'impegno di don Cataldo Mistretta e a un importante lascito, la chiesa fu ricostruita ex novo. L'edificio fu intitolato alla Madonna del Carmelo e all'Addolorata, come indica la lapide commemorativa marmorea all'interno della chiesa; tuttavia, nel sentimento dei fedeli è rimasta saldamente conosciuta come chiesa di Sant'Antonio Abate, riflettendo l'antica identità del luogo di culto sancataldese.
L'edificio si presenta con una pianta ad aula unica e un prospetto principale scandito da lesene doriche e fregi floreali, coronato da un campanile con due campane, con copertura piramidale. Negli anni ha subito diversi interventi significativi: nel 1929 fu realizzato l'altare maggiore e gli arredi interni, mentre tra il 2003 e il 2004 venne eseguito un restauro complessivo per consolidare la struttura e recuperare le superfici interne danneggiate dagli agenti atmosferici.
Il 17 gennaio del 2015, la piazza della chiesa è stata intitolata a Sant'Antonio Abate.Tra i momenti di maggiore rilievo liturgico e artistico degli ultimi anni, il 1° ottobre 2017, il Vescovo S.E. Mons. Mario Russotto ha consacrato il nuovo altare marmoreo, conforme alle norme liturgiche conciliari, collocando al suo interno alcune reliquie di santi carmelitani: Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux, Elisabetta della Trinità e Giovanni della Croce. Nella stessa celebrazione è stata benedetta la pregiata vetrata raffigurante la Madonna del Carmelo e alcuni santi carmelitani, realizzata con tecniche di pittura a gran fuoco, oggi visibile sulla facciata della chiesa.
La chiesa, tra le più modeste di San Cataldo, conserva alcuni elementi di rilievo artistico, tra cui la vetrata sulla facciata e tre statue antiche. Ogni anno, a gennaio, la comunità celebra Sant'Antonio Abate, con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli, incontri di preghiera e momenti di adorazione eucaristica, mentre il 16 luglio si svolge la solenne festa in onore della Madonna del Carmelo.
Il programma delle celebrazioni per il 120° anniversario prevede un calendario di momenti liturgici, iniziative culturali e appuntamenti di riflessione, volti a sottolineare la funzione della chiesa come centro di aggregazione e memoria collettiva. Tra le tappe previste vi saranno celebrazioni e momenti di approfondimento sulla storia e sull'arte sacra, nonché iniziative rivolte alle nuove generazioni, per rinsaldare il legame tra passato e presente.






