Finisce con un pareggio a reti inviolate la sfida tra Nissa e Gelbison con i biancoscudati che falliscono ancora una volta l'appuntamento con la vittoria e si allontanano pericolosamente dalla vetta della classifica. La Nissa ha provato a conquistare i tre punti esercitando una buona pressione ma con scarsa incisività. Soprattutto nel primo tempo l'undici allenato da mister Di Gaetano ha avuto delle buone occasioni grazie anche alle iniziative di un Kragl in evidente crescita. Tuttavia è mancato il guizzo vincente e in alcune occasioni gli ospiti si sono anche resi pericolosi in contropiede. Vogliamo volutamente evitare ulteriori considerazioni perché riteniamo che ciò che conta in questo momento è stare vicini alla società e in particolar modo al presidente Giovannone. Alla fine della partita i tifosi hanno energicamente contestato i giocatori ma hanno applaudito a scena aperta il presidente al quale sono stati rivolti anche dei cori di approvazione e incoraggiamento. Siamo convinti che I fischi dei tifosi siano soltanto la reazione nervosa di tifosi innamorati della propria squadra che vedono per la prima volta il concreto pericolo della fuga delle concorrenti della Nissa tutte ampiamente vittoriose. È vero che la vittoria finale è divenuta molto più difficile da ottenere ma è anche vero che il campionato è ancora lungo e il valore della squadra non si discute. Sappiamo tutti che il calcio è imprevedibile e che i risultati sono anche frutto di componenti difficili da prevedere e gestire. La Nissa ha un male oscuro che impedisce ad un organico di primo livello, molto probabilmente il migliore del girone, di rendere in maniera conseguenziale allo stesso. Magari sarà un fattore psicologico o un livello di preparazione atletica insufficiente, certamente non addebitabile a mister Di Gaetano, o un problema di intesa tra i vari reparti. Qualunque sia il male oscuro che condiziona il rendimento riteniamo che i tifosi debbano stare comunque vicini alla squadra e al mister. Il modo migliore per sostenere il presidente che tanto ha fatto per la rinascita del calcio nisseno è proprio quello di stare vicini a chi va in campo. Un piazzamento nelle prime posizioni può comunque aprire scenari positivi e imprevedibili. Il nostro appello è di dimenticare la delusione di questo doppio turno casalingo e guardare avanti. Luca Giovannone è un vincente e saprà trarre dall'esperienza di quest'anno le giuste indicazioni per fare sempre meglio.
Rombo di tuono
Altro stop casalingo per la Nissa che pareggia col Gelbison, fischi alla squadra e applausi al presidente: ma è il momento di restare uniti

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