Con la sentenza n. 646 depositata in data odierna, il Tribunale di Palermo, Sezione specializzata in materia di impresa, ha annullato i bilanci di ATO Ambiente CL1 S.p.A. in liquidazione approvati tra il 2013 e il 2018. La causa era stata promossa nel 2020 da quattro Comuni ovvero Serradifalco, Mussomeli, Montedoro e Milena, che non avevano condiviso la proposta di approvazione formulata dal liquidatore, ritenendo che i bilanci non fossero veritieri, che avevano incaricato della loro difesa l’avvocato Antonio Onofrio Campione. Tali bilanci vennero approvati – tutti e sei in una sola seduta – con il determinante apporto del Comune di Caltanissetta, che aveva il 49% delle quote della società. Durante il giudizio il Comune di Montedoro e quello di Milena avevano raggiunto una transazione con l’ATO Ambiente, che aveva rivisto le somme che questi due enti avrebbero dovuto pagare, per cui esso è proseguito soltanto per i Comuni di Serradifalco e Mussomeli. L’annullamento dei cinque bilanci impugnati apre ora una valutazione di natura societaria ma anche politica perché l’approvazione dei bilanci annullati con la sentenza odierna venne accompagnata da una forte contrapposizione tra gli enti che spingevano per l’approvazione e quindi per il ripianamento dei debiti dell’ATO Ambiente e gli enti che non volevano approvare il bilancio ritenendo che questi debiti non fossero regolari: hanno avuto ragione i secondi e ora si aprono nuovi scenari nei quali chi di competenza farà le sue valutazioni. Aspettiamo adesso le reazioni del mondo politico che, come detto, si era fortemente diviso su questa vicenda.







