(Adnkronos) – Un inedito. Il no a Trump e al Board of Peace bipolarizza il Parlamento come raramente accaduto nell'attuale legislatura. Tutte le opposizioni hanno sottoscritto e votato una risoluzione unitaria. Elly Schlein, appena finita la votazione, si infila nel corridoio fumatori. "La risoluzione Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli, Richetti, Boschi, Magi… Un bell'effetto, no?", commenta la – 'testardamente unitaria'- segretaria del Pd. Per oggi va così e Antonio Tajani finisce nel mirino degli attacchi delle opposizioni. Gli ricordano le parole di Marina Berlusconi su Trump. "La sente ancora Marina Berlusconi, ministro?", punge Peppe Provenzano. E poi il sarcasmo di Davide Faraone di Iv: "Io non ho compreso cosa va a fare l'Italia come osservatore. Cosa significa? Andiamo a fare i guardoni?". Ma è Riccardo Magi a provocare la reazione del titolare della Farnesina: "Il governo scodinzola dietro a Trump". Nella replica Tajani ribatte: "Non partecipiamo a nessun comitato, non scodinzoliamo dietro a Tony Blair" e "non scodinzolavamo neanche dietro a Merkel". Elly Schlein però è a Giorgia Meloni che punta e che chiama in causa. "Mi rivolgo alla presidente Meloni. Noi siamo all'opposizione e abbiamo presentato oggi una risoluzione unitaria di tutte le opposizioni, ma quando Meloni va all'estero rappresenta tutto il Paese e rappresenta anche noi. Io le chiedo di non andare a Washington e di non far partecipare l'Italia al Board of Peace con cui Trump vuole sostituire le Nazioni Unite, di tener fede alla nostra Costituzione e alla storia del nostro Paese". Perché, sottolinea la segretaria del Pd, l'escamotage di partecipare come 'osservatori' significa aggirare l'art.11 della Carta. "Eludere la Costituzione è come violarla". Riccardo Ricciardi del M5S dice che "il Board of peace è un comitato di affari, simbolo dei nostri tempi: i ricchi e i potenti che governano". Lo scopo è "delegittimare tutti gli organi internazionali, organismi terzi, la magistratura. E' il disegno che avete da Minneapolis a Gaza a Roma, perché quando non ci sono organi di garanzia, esistono due leggi, quella dei soldi e quella delle armi". Per Nicola Fratoianni "la natura del Board of Peace è inaccettabile. Siamo di fronte a un'accolita di speculatori che in modo dichiarato annunciano la loro speculazione. Ed è immorale davanti al genocidio e alla pulizia etnica che continua. Ci chiedete come fare la pace? Qualche idea ce l'abbiamo. Serve il protagonismo dei palestinesi, cancellati da Trump. Serve lo Stato di Palestina. Servono sannozioni verso il governo di Israele. Così si prova a costruire la pace, non sedendo a quel tavolo. Si dice: se non siedi al tavolo, sei nel menù. Ma c'è tavolo e tavolo. Se il tavolo è quello che di chi mangia tutti gli altri, io quel tavolo provo a rovesciarlo". A rendere inedita la giornata parlamentare di oggi, è stata in particolare la firma di Azione alla risoluzione unitaria insieme a quella di tutte le altre opposizioni. Dice il capogruppo Matteo Richetti: "Nessuno critica la scelta di avere un dialogo con gli Stati Uniti, ma stare al fianco di chi ha proposto un organismo internazionale presieduto a vita, mette in dubbio la dignità dell'Italia e l'idea di diritto internazionale che ha il nostro Paese. E i limiti di quel board riguardano anche il tema dell'incostituzionalità che non si risolve andando da osservatore. Oggi l'opposizione chiede di potere ancora discutere assieme la politica estera di questo Paese, davanti a un'ennesima forzatura che vede l'Italia aderire a un'organizzazione che non condividiamo".
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Board of Peace di Trump compatta le opposizioni, Schlein a Meloni: “Rispetti la Costituzione”
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