Per anni avrebbe abusato della figlia della sua compagna. Già da quand'era appena undicenne. E madre e sorella di lei avrebbero saputo e taciuto per paura. Ma adesso è stato arrestato dalla polizia e rinchiuso nel carcere di Enna.
È un trentacinquenne (assistito dall'avvocato Tiziana Sala) originario di Bronte ma che vive nel capoluogo ennese, accusato di abusi sessuali aggravati e maltrattamenti in famiglia. E la procura di Enna, rappresentata dal pm Maria Clara Tribulato, ha chiesto l'incidente probatorio per l'audizione protetta dell'adesso quattordicenne che avrebbe subito violenza, ora nella veste di parte offesa insieme alla sorella e la madre (assistite dall'avvocato Ernesto Brivido), tutte nissene.
Gli abusi sarebbero iniziati nel maggio del 2022, fino all'agosto scorso. Lui l'avrebbe costretta a subire anche rapporti completi chiudendosi a chiave con lei nella sua cameretta. E avrebbe costretto tutti al silenzio con frasi del tipo «ti lascio sulla sedia a rotelle» o «ricordati di stare muta, perché non condanni solo me».
Anche dopo la fine della convivenza con la madre e con la ragazzina, avrebbe continuato ad approfittarne. Andando a prelevarla dalla sua nuova abitazione a Caltanissetta, per portarla a casa sua a Enna e riaccompagnarla a tarda sera dalla madre dopo averne abusato. E per anni avrebbe reso le loro vite, quella della compagna e delle sue due figlie, un vero e proprio inferno, tra minacce di morte, botte e vessazioni.







