La Squadra Mobile ieri ha eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal Tribunale di Caltanissetta, che ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia in carcere nei confronti di un settantenne, indagato per i reati di maltrattamenti contro familiari, lesioni personali e violenza sessuale. I maltrattamenti sarebbero stati commessi nei confronti della moglie e dei figli, all’epoca dei fatti contestati minorenni; le violenze sessuali e le lesioni aggravate, invece, nei confronti della moglie. L’aggravamento della misura cautelare si è reso necessario poiché l’uomo, già agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dallo scorso mese di agosto, ha violato la misura comunicando reiteratamente con la persona offesa e, incontrandola, si è reso protagonista di ripetute e ulteriori aggressioni nei suoi confronti.









premesso che aveva gli arresti domiciliari e nn poteva uscire ma e anche premesso che la signora che dice che è stata malmenato e andata a casa di cui aveva il divieto dal giudice dell’arrestato per alzargli le mani cm se si volesse vendicare e nn altro dopo l’allontanamento dei giudici viene arrestato questa e la beffa .per me, il giudice doveva arrestare entrambi e nn solo lui perché la sign. con tutto il divieto del giudice cm a fatto ad entrarci a casa e malmenarlo lui, nn a fatto altro che difendersi e cn prove alle mani e chiamate ailla polizia e tanto di referti .. questa e giustizia?
pultroppo una persona senza essere condannato già viene condannato dal popolo