Importante passo avanti per l’Ospedale Sant'Elia, dove il reparto di Rianimazione si prepara a trasferirsi dal sesto al secondo piano della struttura. I nuovi locali, più ampi e moderni, sono dotati di apparecchiature di ultima generazione e garantiranno un significativo potenziamento dell’assistenza ai pazienti più critici. Il trasferimento dei degenti è previsto entro lunedì, dal momento che i lavori sono già stati completati. Contestualmente, i posti letto passeranno dagli attuali 10 a un totale di 22, così suddivisi: 12 di terapia intensiva, 4 infettivologici e 6 di terapia semintensiva immediatamente convertibili in intensiva. L’intervento è stato reso possibile grazie a un finanziamento della Regione Siciliana di 4.052.084 euro, stanziato nel febbraio 2025. Non solo. A breve prenderanno il via anche i lavori al sesto piano, dove fino a oggi era allocata la Rianimazione, per la realizzazione di ulteriori sei posti letto, completando così un progetto di rafforzamento complessivo dell’area critica dell’ospedale. «Continua l’ammodernamento delle strutture del Sant’Elia con un miglioramento dei servizi a tutto beneficio dei cittadini – sottolinea il direttore generale dell’ASP Caltanissetta, Salvatore Lucio Ficarra –. Questo intervento rappresenta un ulteriore tassello che si aggiunge ai risultati positivi registrati nelle ultime settimane, con performance in crescita sia nelle prestazioni ambulatoriali sia in quelle chirurgiche». Nel quadro del potenziamento dell’offerta sanitaria provinciale, l’Asp punta anche all’aumento delle prestazioni chirurgiche attraverso l’apertura della piccola chirurgia negli ospedali di Mazzarino, Niscemi e Mussomeli, dove tutte le sale operatorie sono state messe a norma. Importante anche il rafforzamento della gastroenterologia: sono stati infatti assunti tre gastroenterologi a Gela, che copriranno anche gli ambulatori di Mazzarino e Niscemi, e altri tre a Caltanissetta, a supporto anche di Mussomeli. Sempre in ambito gastroenterologico, è stata attivata una nuova procedura endoscopica per la disostruzione delle vie biliari, che permetterà di trattare i pazienti direttamente a Caltanissetta, evitando trasferimenti fuori provincia. L’innovazione è resa possibile grazie a una convenzione con l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia e in particolare con il medico Luigi Montalbano. Infine, sul fronte della sanità territoriale, domani aprirà la Casa di comunità di Riesi, la seconda in provincia dopo quella di Caltanissetta. Quest’ultima è attualmente operativa in viale Regina Margherita, ma l’obiettivo – conclude Ficarra – è trasferirla entro marzo nella sede definitiva di via Malta.








