In relazione alle notizie diffuse su organi di stampa online e sui social che affermano che il Tribunale delle Imprese avrebbe annullato i bilanci di ATO Ambiente CL1 S.p.A. in liquidazione per gli anni dal 2013 al 2018 e che, per effetto di tale pronuncia avrebbe sancito il crollo del debito dei Comuni nei confronti dell’ATO, si ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti di natura tecnica e giuridica, al fine di evitare ricostruzioni non corrette.
Il giudizio è stato promosso da una ristrettissima minoranza di soci: inizialmente quattro Comuni, ridotti a due per rinuncia in corso di causa, rappresentativi complessivamente di circa il 12% del capitale sociale, su sedici Comuni/Enti soci.
L’impugnazione non ha mai riguardato la correttezza delle risultanze contabili, economiche e patrimoniali dei bilanci, né l’esistenza o la legittimità dei rapporti di debito e credito tra ATO e Comuni.
L’impugnazione era invece limitata ai profili di chiarezza, completezza e adeguatezza dell’informativa di bilancio, secondo i principi civilistici di cui agli articoli 2423 e seguenti del codice civile.
Il Tribunale delle Imprese ha infatti in parte rigettato e solo in parte accolto i motivi di impugnazione, individuando, per ciascun esercizio, specifiche poste di bilancio per le quali avrebbe dovuto essere fornita una informativa più dettagliata o maggiormente esplicativa, senza formulare alcuna censura sulla sostanza dei dati contabili né sulla correttezza dei valori iscritti.
Ne discende che la pronuncia giudiziale non incide sulla realtà economico-patrimoniale della società, né comporta il venir meno delle obbligazioni della stessa nei confronti dei Comuni soci.
In particolare, non esiste alcuna affermazione del Tribunale che escluda o azzeri i crediti vantati dalla società o i debiti iscritti nei confronti degli enti soci, i quali restano pienamente efficaci sotto il profilo giuridico e contabile. I successivi bilanci che su quelli impugnati si fondano non sono stati impugnati e mantengono la loro piena validità ed efficacia.
Pertanto, l’interpretazione secondo cui l’annullamento parziale dei bilanci per profili meramente informativi determinerebbe automaticamente la cancellazione del debito verso i Comuni soci è priva di fondamento giuridico e contabile e non trova riscontro nel contenuto della decisione giudiziaria. Il Liquidatore resta impegnato a garantire la massima trasparenza e correttezza nella gestione della procedura di liquidazione, nel rispetto delle decisioni dell’Autorità giudiziaria e degli interessi di tutti i soci pubblici coinvolti.
Il liquidatore Ato,
dottoressa Elisa Ingala






