Apprendiamo dalla stampa che il Tribunale delle Imprese di Palermo, con sentenza n. 646 del 30 gennaio 2026, ha annullato i bilanci dell'ATO Ambiente CL1 relativi agli anni 2013–2018, accogliendo i ricorsi presentati dai Comuni di Serradifalco e Mussomeli.
Tali bilanci sono stati dichiarati illegittimi poiché privi dei necessari presupposti giuridici e contabili.
È opportuno ricordare che, ai sensi dell'art. 2377 del Codice Civile, l'annullamento di una delibera assembleare – come quella di approvazione del bilancio – produce effetti verso tutti i soci e non soltanto nei confronti di chi ha promosso l'impugnazione.
La sentenza di annullamento ha inoltre effetti retroattivi (ex tunc), eliminando il bilancio viziato sin dall'origine, fatti salvi esclusivamente i diritti eventualmente acquisiti in buona fede da soggetti terzi.
Alla luce di tali principi, l'efficacia generale e retroattiva dell'annullamento impone oggi una verifica puntuale degli effetti prodotti nel tempo da bilanci giudicati illegittimi, a partire dalle conseguenze finanziarie che hanno inciso direttamente sui Comuni soci.
“Futura – Costruiamo insieme la Città” non può non ricordare alla cittadinanza che, a seguito dell'approvazione dei bilanci oggi dichiarati nulli, il Comune di Caltanissetta, nel 2020, ha riconosciuto e versato nelle casse dell'ATO una somma pari a circa 11 milioni di euro, ritirando il contenzioso precedentemente avviato dalla Giunta Ruvolo.
Una scelta che ha sottratto risorse ingenti alla comunità nissena, incidendo negativamente su servizi, investimenti e qualità della vita.
Considerato che tali somme sono state corrisposte sulla base di bilanci oggi annullati, si rende necessario valutare se i pagamenti effettuati dal Comune di Caltanissetta fossero effettivamente sorretti da un valido titolo giuridico. L'annullamento delle delibere di approvazione dei bilanci fa infatti venir meno il presupposto contabile su cui si fondava la quantificazione dei debiti, rendendo doverosa una verifica circa la possibilità di attivare azioni di ripetizione dell'indebito, laddove ne ricorrano i presupposti di legge.
Va inoltre ricordato che l'organo liquidatorio dell'ATO ritardò a lungo la presentazione dei bilanci in assemblea, tanto che nel 2020 vennero approvati sei bilanci in un'unica seduta, in un contesto che oggi appare quantomeno discutibile.
Alla luce della sentenza, l'operato della liquidatrice dell'ATO, in carica allora come oggi, risulta pesantemente smentito: una gestione liquidatoria che si protrae da oltre dieci anni senza giungere a conclusione non è più sostenibile né giustificabile.
L'annullamento dei bilanci comporta inoltre l'obbligo, per ATO Ambiente CL1, di procedere alla redazione e approvazione di nuovi documenti contabili, emendati dai vizi riscontrati. Il Comune di Caltanissetta, in qualità di socio, ha il dovere di vigilare affinché tale operazione di ricostruzione contabile avvenga in modo rigoroso, trasparente e conforme alla legge, ristabilendo il diritto dei soci a un'informazione veritiera e completa sulla gestione della società.
Continuare a mantenere in vita una struttura fondata su bilanci illegittimi significa sottrarre risorse preziose che potrebbero essere destinate ai servizi essenziali, alla manutenzione urbana, alle politiche sociali e agli investimenti per la città.
Per queste ragioni, “Futura – Costruiamo insieme la Città” chiede formalmente le dimissioni della liquidatrice, nell'interesse della trasparenza, della legalità e della credibilità delle istituzioni.
Il movimento esprime invece pieno apprezzamento e compiacimento per i sindaci dei Comuni di Mussomeli e Serradifalco, che, con coraggio e senso di responsabilità, hanno scelto di impugnare i bilanci, impedendo che risorse pubbliche venissero utilizzate sulla base di atti rivelatisi illegittimi.
Grazie a quelle scelte, oggi, i soldi dei cittadini potranno essere destinati ai bisogni reali delle comunità.
Diversa e più grave resta purtroppo la condizione dei cittadini di Caltanissetta, che hanno perso un'importante occasione di tutela del proprio patrimonio pubblico. Proprio perché l'annullamento del bilancio impedisce che una delibera illegittima produca ulteriori effetti, è oggi indispensabile interrompere qualsiasi automatismo contabile e amministrativo fondato su atti giudicati nulli.
In tale contesto, non può essere esclusa la necessità di valutare – con equilibrio e senso istituzionale – se sussistano i presupposti per eventuali azioni di responsabilità nei confronti degli organi amministrativi e di controllo che, nel corso degli anni, hanno redatto, validato e avallato bilanci rivelatisi illegittimi, con possibili ricadute dannose per le finanze pubbliche del Comune. Si tratta di verifiche doverose, finalizzate esclusivamente alla tutela del patrimonio pubblico e al rispetto dei principi di legalità e buona amministrazione.
Alla luce di questa sentenza, “Futura – Costruiamo insieme la Città” pone dunque alcune domande chiare al Sindaco Tesauro, alla Giunta e alla maggioranza che lo sostiene:
verranno avviate iniziative per verificare se anche per Caltanissetta i bilanci fossero corretti?
si accerterà se i debiti riconosciuti fossero davvero certi, liquidi ed esigibili?
si agirà per recuperare quanto eventualmente pagato senza valido titolo?
oppure si sceglierà ancora una volta di non affrontare il problema?
Il nostro movimento conferisce pertanto mandato al proprio consigliere comunale, Armando Turturici, di chiedere al Presidente del Consiglio Comunale di acquisire formalmente la sentenza e di convocare con urgenza un Consiglio comunale monotematico, affinché le responsabilità politiche e amministrative possano essere valutate pubblicamente nella sede istituzionale propria. “Futura – Costruiamo insieme la Città” continuerà a difendere l'interesse pubblico e il denaro dei cittadini con fermezza, convinta che oggi la propria linea politica trovi una chiara e inequivocabile conferma nella decisione della Magistratura.
“Futura – costruiamo insieme la Città”






