Il tribunale di Caltanissetta ha condannato l’ingegnere Giuseppe Tomasella, capo dell’ufficio tecnico del Comune, a un anno di reclusione, e Giancarlo Bruccheri, rappresentante legale dell’associazione che gestiva l’area, a dieci mesi, per il grave incidente avvenuto nel giugno del 2017 al parco giochi del Villaggio Santa Barbara. La vicenda risale al 14 giugno di nove anni fa, quando un bambino di appena nove anni rimase schiacciato dal cancello scorrevole di ingresso al parco, una struttura metallica del peso di circa 180 chili che improvvisamente uscì dalla guida ribaltandosi su di lui. Oggi quel bambino ha 17 anni, ma porta ancora le conseguenze di quel drammatico episodio. Secondo la ricostruzione emersa nel processo, quel pomeriggio diversi ragazzini stavano giocando nei pressi del cancello, aprendolo e chiudendolo. A un certo punto la struttura si sarebbe improvvisamente sganciata dalla guida, cadendo rovinosamente e travolgendo il piccolo. Il ragazzo fu soccorso immediatamente dalle persone presenti e trasportato d’urgenza all’ospedale di Caltanissetta, prima di essere trasferito in elisoccorso a Palermo. Le lesioni riportate furono gravissime: un politrauma con fratture craniche e contusione polmonare. Nel corso del dibattimento è stato ricostruito che il cancello presentava diverse criticità strutturali e non sarebbe stato realizzato con adeguati sistemi di sicurezza. In particolare, secondo le consulenze tecniche, mancavano dispositivi stabilizzatori che avrebbero potuto impedirne il ribaltamento nel caso in cui fosse uscito dalla guida. Dagli accertamenti è inoltre emerso che non risultava effettuato il collaudo definitivo dell’opera, né vi erano documentazioni relative a interventi di manutenzione della struttura. Per questi motivi il tribunale ha riconosciuto la responsabilità degli imputati per lesioni personali gravissime, pronunciando le due condanne. Nel processo il minore e la sua famiglia si sono costituiti parte civile con l’avvocato Massimiliano Bellini. Giancarlo Bruccheri è stato difeso dall’avvocato Maria Francesca Assennato, mentre l’ingegnere Giuseppe Tomasella è stato assistito dall’avvocato Giuseppe Ferraro.








