Clima teso questa sera in Consiglio comunale a Caltanissetta, dove il movimento di opposizione Area Civica ha presentato un ordine del giorno che chiede formalmente le dimissioni del sindaco Tesauro. Il documento è stato depositato per la discussione e la votazione in aula e prende le mosse dai recenti sviluppi dell’inchiesta giudiziaria che ha portato agli arresti domiciliari del deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e di Lorenzo Tricoli. Nel testo si fa riferimento a quanto emerso dalle ricostruzioni investigative, riportate dalla stampa, in merito a presunti “condizionamenti” nella gestione politico-amministrativa della città, con particolare attenzione alla programmazione di eventi pubblici come il “Settembre Nisseno” e ad altri settori dell’attività comunale. Area Civica parla di un sistema relazionale che avrebbe inciso sulla percezione di autonomia e imparzialità dell’amministrazione, sottolineando quella che definisce una “immedesimazione politica” tra esponenti istituzionali locali e i soggetti oggi coinvolti nell’inchiesta. Nel documento si ricorda che già il 23 gennaio 2025 il movimento aveva chiesto pubblicamente le dimissioni del sindaco, nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei deputati Ismaele La Vardera e Carmelo Miceli, sostenendo che vi fossero elementi di inopportunità politica nei rapporti tra l’amministrazione e alcune figure oggi al centro dell’indagine. Una posizione che, secondo i firmatari, sarebbe stata assunta “in tempi non sospetti”, prima dell’adozione di misure cautelari. Tra i passaggi più delicati dell’ordine del giorno vi è il riferimento alla consapevolezza, da parte del sindaco, della pregressa condizione giudiziaria di Lorenzo Tricoli e alla circostanza che allo stesso sarebbero stati consentiti spazi di interlocuzione e rappresentanza in ambiti istituzionali. Area Civica richiama inoltre la presenza in Giunta di alcuni assessori citati negli articoli di stampa e solleva rilievi di opportunità politica anche rispetto ad altri assetti amministrativi, compreso il settore rifiuti e la vicenda dell’ATO Ambiente CL1 S.p.A. in liquidazione, per la quale si contesta una presunta mancanza di tempestività e trasparenza nelle iniziative a tutela dell’ente. E' stata infatti sollevata una questione di “inopportunità politica” riguardo alla presenza in Giunta di Marcello Mirisola, in relazione a possibili sovrapposizioni tra ruoli di controllo e gestione nel settore rifiuti.
Nella parte finale del documento, i consiglieri firmatari – Annalisa Petitto, Felice Dierna e Calogero Palermo – impegnano formalmente il sindaco a prendere atto della gravità della situazione e del danno d’immagine arrecato alla città, chiedendo un “gesto netto e immediato” per ristabilire credibilità e fiducia nelle istituzioni, fino alla richiesta esplicita di rassegnare le dimissioni con effetto immediato. Il dibattito in aula si è aperto in un clima di forte attenzione politica. La discussione sull’ordine del giorno si inserisce in una fase particolarmente delicata per la vita amministrativa cittadina, con l’opposizione che chiede discontinuità e la maggioranza chiamata a difendere la tenuta dell’azione di governo. Le prossime sedute saranno decisive per capire quali saranno gli sviluppi sul piano politico.
Caltanissetta, consiglio comunale infuocato sul caso Mancuso: in aula chieste le dimissioni del sindaco Walter Tesauro

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