Un infarto acuto, la nebbia che blocca l’elisoccorso e quasi un’ora di strada da percorrere in ambulanza. È stata una corsa contro il tempo quella che nella notte di sabato ha visto protagonista un ausiliario in servizio all’ospedale Ospedale Sant'Elia, colto da un grave malore mentre si trovava nella sua abitazione a Mussomeli. L’uomo, 64 anni, ha avvertito forti dolori al petto e si è recato immediatamente al pronto soccorso cittadino. Qui è stato eseguito un elettrocardiogramma che è stato trasmesso al cardiologo del Sant’Elia, Salvatore Galiano. La diagnosi è stata immediata: infarto miocardico acuto a sede anteriore, molto esteso. Il trasferimento a Caltanissetta era indispensabile e urgente. Ma l’elicottero non poteva decollare a causa della fitta nebbia. L’unica possibilità era il trasporto su gomma: quasi un’ora di viaggio. Il cardiologo ha quindi disposto una terapia farmacologica mirata per consentire al paziente di affrontare in sicurezza il tragitto in ambulanza. All’arrivo al Sant’Elia, l’uomo era ancora molto sofferente, ma è stato immediatamente preso in carico dall’Unità operativa di Cardiologia, stabilizzato e quindi trasferito in sala di emodinamica, dove è stato sottoposto a trattamento interventistico dalla dottoressa Denise Todaro. A supportare l’équipe medica gli infermieri Laerte Agrò, Rosario Carò, Angelo Lacagnina e Carmelo Alessi. Conclusa la procedura, il paziente è stato trasferito nell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica, dove si trova adesso in fase di ripresa. Una vicenda che evidenzia la tempestività della rete cardiologica e la sinergia tra presidi ospedalieri anche in condizioni difficili, come quelle imposte dal maltempo, dimostrando ancora una volta l’importanza dell’organizzazione e della prontezza di intervento nei casi di emergenza tempo-dipendenti.







