Visita istituzionale oggi in alcune strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni gestite dalla cooperativa Etnos a Caltanissetta. L’assessore alle Politiche sociali del Comune, Ermanno Pasqualino, insieme al consigliere delegato ai Servizi Sociali Rosario Sorce e alla funzionaria del VI Settore del Libero Consorzio comunale di Caltanissetta Elena Virone, accompagnati dall'assistente sociale del Comune di Caltanissetta Giuliano Lipani, hanno visitato le comunità Casa Nostra, Casa Amal e la struttura per neomaggiorenni Oltremare. L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi con il presidente della cooperativa Fabio Ruvolo, con gli operatori e con i mediatori culturali sul lavoro quotidiano svolto per favorire l’integrazione dei ragazzi accolti nelle strutture.
«Ho voluto verificare – spiega l’assessore Pasqualino – che il passaggio dei ragazzi dalle strutture comunali a quelle della cooperativa Etnos, convenzionate con il Libero Consorzio, sia avvenuto in maniera serena, nel segno della continuità e in modo non traumatico. Abbiamo potuto constatare che è stata salvaguardata la loro crescita personale e che il percorso di integrazione prosegue in modo eccellente. Di fatto la cooperativa Etnos offre un ottimo servizio».
La visita, come spiegato dai rappresentanti istituzionali, non aveva carattere ispettivo ma conoscitivo. «Oggi abbiamo voluto verificare come operano le strutture della cooperativa Etnos, a livello umano e strutturale – dichiara l’assessore provinciale Rosario Sorce –. Me ne vado soddisfatto perché ho respirato un’aria positiva tra i ragazzi e tra gli operatori, che considerano il loro lavoro una vera e propria missione. La Provincia è a disposizione per il prosieguo delle attività affinché questi ragazzi, figli nostri meno fortunati, siano messi nelle condizioni di integrarsi appieno nella nostra realtà. Insieme ai nostri figli rappresentano il futuro della nostra provincia».
Soddisfazione per l’incontro è stata espressa anche dal presidente della cooperativa Etnos, Fabio Ruvolo. «Ho apprezzato molto questo momento di confronto – afferma – perché ritengo che sia questo il modo giusto per costruire percorsi. La politica non solo deve interessarsi di queste realtà, ma ha l’obbligo di conoscere i servizi del territorio. Solo così si possono creare i presupposti per migliorarsi. Apprezziamo molto questo interessamento e mi auguro che possano nascere nuovi momenti di confronto per costruire ulteriori sinergie, perché di fronte ai diritti umani e alla loro tutela non possono esistere schieramenti di destra o di sinistra. Questo è un risultato di squadra perché gli operatori operano con professionalità, rispetto e grande senso di responsabilità».









