Due donazioni multiorgano in poche ore all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta hanno consentito di offrire una nuova speranza di vita a 14 persone, di cui la metà bambini. Oltre agli organi del giovane Andrea, il sedicenne di Bompietro morto in seguito al grave trauma cranico riportato nel tragico incidente stradale avvenuto il 5 giugno in via Vassallo, sono stati prelevati anche quelli di una donna di 49 anni deceduta a causa di una grave emorragia cerebrale e che aveva espresso la sua volontà di donare gli organi al rinnovo della carta d'identità.
Complessivamente sono stati prelevati 14 organi destinati ad altrettanti pazienti in attesa di trapianto. La contemporaneità degli eventi è da considerare un evento straordinario, reso possibile dalla generosità delle famiglie che hanno acconsentito alla donazione e dal lavoro dei professionisti dell'ospedale nisseno. Le operazioni sono state coordinate dal reparto di Rianimazione diretto dal dottore Giancarlo Foresta, mentre gli accertamenti di morte cerebrale sono stati eseguiti con la collaborazione del reparto di Neurologia guidato dal dottore Michele Vecchio e della direzione medica di presidio diretta dal dottore Benedetto Trobia. Il primario di anestesia e rianimazione dott. Giancarlo Foresta ha sottolineato che donare è un atto di civiltà. Un solo donatore può salvare fino a sette vite e può trasformare una tragedia in un futuro di speranza.
La donazione di organi non è un salto nel buio ma è un atto di generosità dentro un sistema rigidamente controllato.
Un sistema che, da oltre vent’anni, salva migliaia di persone ogni anno.
“Ieri è stata una giornata angosciante ma piena di significato. – continua il dottore Foresta – Dare significato alla morte, una morte traumatica di un giovane figlio e fratello e arrivare con delicatezza al gesto del dono e, quindi, al consenso alla donazione, è un grande segno di altruismo e di generosità. Voglio segnalare, in particolar modo, la grandissima e dignitosa compostezza dei familiari che, nonostante il dolore dilaniante della perdita, non hanno esitato a dare il consenso e a manifestare la loro generosità. Vorrei sottolineare e chiarire che tutte le procedure, sia di prelievo sia di trapianto, non comportano alcun guadagno da parte del personale sanitario coinvolto, perché facenti parte dei propri compiti istituzionali. Ringrazio anche la famiglia della giovane donatrice che, in vita aveva già espresso il suo consenso alla donazione dimostrando anch'essa un grande senso di altruismo e generosità.
È sempre un grande lavoro di squadra estremamente complesso che coinvolge tutto l'ospedale quando si tratta di donare gli organi. Per tale motivo, mi corre l'obbligo di ringraziare, oltre a tutto il personale della rianimazione con le psicologhe da me diretti, la Direzione strategica che ci supporta sempre, il CRT di Palermo e le varie figure professionali dell'intero ospedale che hanno contribuito al buon fine delle operazioni di accertamento: il centro trasfusionale, il laboratorio analisi, la radiologia, il reparto di oculistica, il reparto di cardiologia ed emodinamica, il reparto di pneumologia, il personale di sala operatoria ed il 118 che ha garantito il rapido il trasporto degli organi. Le operazioni di prelievo sono iniziate alle 4 del mattino e si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi ed hanno visto coinvolte equipe di chirurghi prelevatori dell’Ismett di Palermo, di Roma, Pavia e Bergamo. I due donatori continueranno a vivere nel nostro ricordo e nel ricordo di coloro che hanno beneficiato di questo grande gesto d'Amore”.
Caltanissetta. “Non hanno esitato nonostante il dolore”: il grazie del primario Giancarlo Foresta alle famiglie dei donatori di organi
Nessun commento
Nessun commento





