Un giovane nisseno di 26 anni è stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, per il reato di atti persecutori, nei confronti della ex fidanzata. A notificare il provvedimento al giovane, difeso dall'avvocato Massimiliano Bellini, la Polizia di Stato dopo la denuncia della ragazza, una 23enne, anche lei di Caltanissetta. A quanto pare il giovane, non accettando la fine della loro storia, avrebbe cominciato a perseguitare la presunta vittima raggiungendola sia sotto casa che nelle vicinanze del luogo di lavoro insistendo affinché la ragazza tornasse sui suoi passi e riallacciasse i rapporti con lui. Il 26enne avrebbe ripetutamente pressato psicologicamente la ragazza con frasi del tipo “se mi lasci io non so cosa fare, la mia vita non ha senso senza di te, mi uccido!”. Inoltre l'avrebbe chiamata insistentemente con utenze intestate ad altre persone, poiché la sua utenza era stata bloccata dalla presunta vittima. Qualche mese fa dopo aver raggiunto la ragazza sotto casa l'avrebbe prima strattonata per poi cercare di baciarla. Mentre in un'altra occasione, nonostante il 26enne fosse in auto in compagnia della madre, alla vista della ex aveva fatto inversione per inseguirla. Una serie di comportamenti dunque che hanno fatto scattare la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi frequentati da quest'ultima.







