È stata emessa dal Tribunale Civile di Caltanissetta, nella persona del Giudice Unico Dario Albergo, un’importante sentenza in materia di cessione di crediti cosiddetti cartoralizzati. Una società di gestione dei crediti aveva inviato un atto di precetto per circa mezzo milione di euro a due imprenditori per un credito maturato trent’anni prima e affermava di esserne titolare in forza di una serie di cessioni succedutesi nel tempo. I due imprenditori si sono rivolti agli avvocati Antonio Campione e Pierluigi Zoda, i quali hanno presentato opposizione all’atto di precetto e sono riusciti a fare annullare l’atto perché non era stata data la prova della cessione così come impone la giurisprudenza della Corte di Cassazione. Il credito è stato quindi cancellato. Si tratta di un fenomeno molto diffuso, nel quale molte banche cedono i loro crediti in sofferenza a delle società a loro collegate (in modo da avere già un vantaggio fiscale dalla cessione) e queste società, spesso dopo anni, iniziano delle esecuzioni contro i debitori. Anche se parrebbe che non ci sia niente da fare, in realtà queste cessioni presentano molti vizi e, se impugnate davanti al Tribunale, possono essere annullate, com’è avvenuto in questo caso.







