Sono iniziati questa mattina, al palazzo di giustizia di Caltanissetta, gli interrogatori nell’ambito dell’inchiesta sugli spettacoli che coinvolge l’onorevole Michele Mancuso. Prima di entrare per l’interrogatorio, Lorenzo Tricoli, noto per essere il braccio destro del deputato, si è fermato a parlare con i giornalisti. Mancuso, invece, dalla fine della scorsa settimana non si è ancora visto davanti al palazzo di giustizia. “Non c’è nulla di vero, ma è chiaro che risponderò puntualmente al giudice. Non esiste scambio di denaro”, ha detto Tricoli, respingendo le accuse che ruotano attorno a presunti favori e rapporti economici illeciti legati all’organizzazione di spettacoli ed eventi. Nel corso dell’incontro con i cronisti, Tricoli ha anche chiesto che venissero utilizzate immagini più recenti: “Siccome sono dimagrito, se mettete le foto più recenti così almeno lì rendete giustizia”, ha affermato. L’indagato ha poi fatto riferimento alle intercettazioni che, secondo l’accusa, chiamerebbero in causa anche l’Hotel San Michele. “Sfatiamo questo discorso dell’hotel San Michele: queste intercettazioni danno riferimento al compleanno di Michele Mancuso, che ha chiesto un regalo in busta. Abbiamo regalato in gruppo un maglione, però questi sono pettegolezzi. Concentriamoci sulle accuse”, ha affermato. Tricoli ha quindi contestato la ricostruzione logica dell’impianto accusatorio: “Secondo voi, per chiedere soldi a me l’onorevole Mancuso avrebbe avuto bisogno di fare tutto questo giro, per il rapporto che abbiamo?”. In merito al coinvolgimento di alcuni suoi familiari, Tricoli ha aggiunto: “Sulle accuse ai miei nipoti risponderanno i miei nipoti. Il collegamento tra i miei nipoti e Mancuso lo ha creato la procura e io mi difenderò”. Infine, l’indagato ha voluto chiarire la propria posizione professionale: “Sono direttore amministrativo dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento, dipendente dal 2009, e non posso essere iscritto. all’Ordine”. Intanto continuano gli interrogatori, sarà ora il giudice a valutare le posizioni degli indagati.








