In Sicilia i prezzi dei carburanti continuano a correre senza sosta, con il gasolio che viene venduto oggi in media a 2,051 euro al litro, tra i livelli più alti in Italia. Lo afferma il Codacons, che rielabora i dati ufficiali del Mimit, evidenziando come anche sull'Isola l'effetto del taglio delle accise si stia rapidamente riducendo.
Sul fronte della benzina, il prezzo medio si attesta a 1,743 euro al litro, con punte più elevate sulla rete autostradale, aggravando ulteriormente la spesa per famiglie e imprese siciliane.
Una escalation che determina un danno economico crescente per gli automobilisti – spiega il Codacons – Considerando che, rispetto ai listini precedenti al taglio delle accise da 24,4 centesimi, il calo del gasolio è oggi limitato a soli 6,6 centesimi al litro, il beneficio fiscale risulta già in gran parte eroso, con un aggravio che sfiora i 9 euro a pieno.
Il vero rischio, tuttavia, è quello di un completo annullamento degli effetti della misura nel giro di pochi giorni – avverte l'associazione – Se i rialzi dovessero proseguire con l'attuale ritmo, i prezzi torneranno rapidamente ai livelli pre-decreto, rendendo inutile il provvedimento e colpendo duramente cittadini e attività economiche dell'Isola.
“Non è accettabile che un intervento pubblico venga neutralizzato in pochi giorni dall'andamento dei prezzi – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – È necessario garantire che i benefici fiscali si traducano in un reale vantaggio per cittadini e imprese. Servono misure decisive e stabili per riportare equilibrio nel mercato e tutelare concretamente i consumatori”. – conclude Tanasi.







