Il provvedimento del gip, conferma il quadro accusatorio relativo alle attività corruttive di Mancuso Michele deputato all’Ars e di Lorenzo Tricoli suo braccio destro, autorizzando i provvedimenti chiesti dalla Procura della Repubblica. La statura politica dei due non può essere sottaciuta, entrambi sono i genitori politici del sindaco Tesauro e della sua amministrazione al comune e al libero consorzio di Caltanisseta. Entrambi gli enti sembrano non coinvolti nell’indagine ma le responsabilità e le primogeniture politiche devono dare luogo alle conseguenti decisioni da parte del sindaco e presidente del libero consorzio Tesauro. Il sistema politico basato sulla corruzione e sulle clientele che in tutta la Regione rappresenta la normalità, come già evidenziato dal sistema Cuffaro, deve essere abbattuto e deve essere abbattuto definitivamente e in fretta. La somma di duemila euro nascosta sotto il tappetino dell’auto con un “pizzino” con un chiaro riferimento a un dipendente dell’Asp e al suo trasferimento, collega il comportamento di Mancuso Michele al mondo della sanità regionale. Andiamo alle responsabilità politiche, la vicenda Mancuso ha un avente causa Tesauro e un dante causa Schifani, il cui governo e maggioranza sono protagonisti di altri procedimenti giudiziari, da Cuffaro ad Amata, da Galvagno al sistema Sciacchitano in cui lo stesso Mancuso risulta citato in una intercettazione telefonica. Adesso Tesauro deve decidere, ha gli strumenti politici e legali per farlo, deve dimettersi immediatamente, questa è l’unica strada da seguire per ridare alla città di Caltanissetta la dignità che merita, la città la nostra città va aiutata e coccolata non violentata da avventurieri senza scrupoli, a cui resta soltanto la possibilità di vergognarsi profondamente e chiedere scusa inginocchiandosi davanti ai cittadini onesti e a quelli che non riescono ad arrivare a fine mese. Ma non basta, per bloccare l’intero sistema malato occorre una nuova classe dirigente regionale, per cui chiedo le dimissioni del Presidente della Regione Siciliana Schifani che è colpevole di avere inventato le “mance elettorali” in occasione delle leggi finanziarie, dando disponibilità di 1.5 milioni di euro ai deputati di maggioranza e 1 milione di euro ai deputati di opposizione, sarebbe stato semplice conferire il fondo direttamente ai 391 comuni siciliani invece di distribuirli sui collegi elettorali dei deputati, ma si è preferito foraggiare le attività clientelari dei deputati come nel caso di Mancuso Michele.
Abbiate entrambi un impeto di dignità e rimettete i rispettivi mandati, il popolo lo pretende.
Roberto Gambino
Caso Mancuso, l’ex sindaco Gambino: “Un sistema basato su corruzion e clientele, responsabilità politiche fino alla Regione”

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