“I danni del ciclone Harry hanno creato condizioni di estrema criticità che mettono seriamente a rischio la piena ripetibilità della stagione turistica. Chiediamo un incontro urgente per trovare soluzioni condivise a tutela dei livelli occupazionali e delle aziende”. A lanciare l'allarme in Sicilia sono le associazioni di categoria e i sindacati Confcommercio, Confesercenti, Sicindustria, Filcams, Fisascat e Uiltucs in una nota a governo e Parlamento.
“La forte preoccupazione per la tenuta occupazionale – scrivono – risulta particolarmente rilevante considerando che i livelli occupazionali sono già fortemente segnati da stagionalità, discontinuità contrattuale e fragilità strutturale, con il concreto rischio di una perdita diffusa e duratura dei posti di lavoro senza misure di sostegno al reddito strutturali”. Nella nota si ricorda che “il maltempo ha provocato danni per oltre 740 milioni e le stime superano il miliardo se si considerano i mancati redditi soprattutto nei settori del turismo, del commercio e delle infrastrutture balneari, con Catania e Messina tra le aree più colpite. Sono stati distrutti o gravemente danneggiati stabilimenti privati e in concessione, ristoranti, strutture ricettive e commerciali, mentre alcuni porticcioli come a Palermo l’Acquasanta e l’Arenella e a Catania Porto Rossi e Riposto hanno subito danni ingentissimi. Molti rischiano di non ricevere aiuti adeguati perchè le polizze assicurative spesso non coprono danni derivanti da mareggiate”.
Le sigle chiedono quindi un incontro all’Ars e con gli assessorati interessati, quello alle Attività produttive, al Territorio, al Lavoro e al Turismo, “al fine di rappresentare in modo diretto responsabile e costruttivo le istanze delle categorie economiche dei lavoratori, contribuendo all’individuazione di interventi straordinari, efficaci e condivisi”.
Ciclone Harry, l’allarme delle associazioni: “Pensare subito alla stagione turistica”

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