A ritrovarla lunedì sera senza vita sono stati i carabinieri, allertati dagli amici, preoccupati per la sua assenza. Ma la morte di Mirta Agnoletti risale ad alcune ore prima, forse alla notte tra domenica e lunedì. Se ne è andata così, a soli 48 anni per una malattia feroce, una donna autonoma e schietta, decisa nelle sue idee e impegnata nel servizio agli altri. «Ci piace pensare che un soffio di vento sia una tua amorevole carezza» è il commovente messaggio che accompagna l'epigrafe dell'imprenditrice e volontaria di Giavera, nella sua abitazione di via Lancieri di Firenze, sul Montello.
Quella sera, lunedì, la 48enne doveva andare a prendere a scuola alcuni ragazzi immigrati per poi portarli a casa Giavera. Svolgeva questo servizio di trasporto per conto dell'associazione Yalla, che lei stessa aveva contribuito a fondare e per cui era di turno.









