Sono due gemelline le prime nate del 2026 all’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Carla ed Emma sono venute alla luce questa mattina, con parto cesareo, poco dopo le 10: Carla alle 10.06 ed Emma appena un minuto dopo, alle 10.07. La prima pesa 2 chili e 400 grammi, la seconda 2 chili e 200 grammi. Le piccole stanno bene e, dopo alcune ore trascorse nella Neonatologia del reparto di Pediatria, diretto dalla dottoressa Maria Concetta Vitaliti, sono tornate tra le braccia della loro mamma. La mamma è Isabella Costa, 39 anni, avvocato, che insieme al marito Salvatore Strazzeri, 41 anni, festeggia ora l’arrivo delle due nuove nate. La coppia di Mazzarino ha già una figlia, Bianca, che presto potrà conoscere le sue nuove sorelline. In sala parto, accanto alla mamma, un’équipe che ha lavorato con professionalità e attenzione. A guidarla il responsabile dell’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia, Fabio Lionti, insieme alle dottoresse Adriana Scozzaro ed Elisa Leonardi, e alle ostetriche Marta Schembri e Ivana Sottile. In reparto presenti anche le infermiere Anna Andaloro e Francesca Solazzo, oltre all’OSS Cristina Giambra, figure essenziali nel percorso di cura e assistenza delle pazienti. Un grazie sentito arriva proprio dalla mamma delle piccole, che ha voluto esprimere parole di riconoscenza per il dottore Fabio Lionti: «Mi ha seguita già quando ho partorito la mia prima figlia e oggi ero serena perché sapevo di essere in buone mani. Io e tutta la mia famiglia lo ringraziamo per la sua infinita professionalità e umanità. Ci ha seguito passo passo, come una presenza costante che ci ha dato, come sempre, tanta tranquillità». Dopo un primo gennaio senza nascite, oggi all’ospedale Sant’Elia sono venuti alla luce quattro bambini: oltre alle due gemelline, infatti, sono stati effettuati altri due parti cesarei. Un inizio d’anno che profuma di speranza. «La nascita di questi bambini, con due gemelline ad inaugurare l’anno – sottolinea il dottore Fabio Lionti – è di buon auspicio per questo 2026. Stiamo facendo un buon lavoro, ma l’arrivo di nuovo personale e l’introduzione della partoanalgesia potrebbero dare una svolta ancora più positiva a un lavoro che svolgiamo ogni giorno con amore e passione».








