La nascita delle gemelline Carla ed Emma Strazzeri, che hanno aperto il 2026 all’Ospedale Sant’Elia, sembra aver segnato l’inizio di un periodo particolarmente felice per il reparto di Ginecologia e Ostetricia. Un buon auspicio che si è trasformato, nel giro di poche ore, in una vera e propria scia di nuove vite. Tra ieri e oggi, infatti, sono stati nove i bambini nati: cinque femminucce e quattro maschietti. Dopo Carla ed Emma, in rigoroso ordine cronologico, sono venuti alla luce Carlotta Maria Scannella, Ginevra Carrubba, Raul Siracusa, Andrea Ignazio Galifi, Sofia Cravotta, Jonathan Di Forte e Muhammad Sanaam. Nomi diversi, storie che iniziano, famiglie che si allargano, tutte accomunate dallo stesso luogo e dallo stesso momento di speranza. Nel reparto, che da ore vive un ritmo intenso e continuo, il lavoro non si è mai fermato. A coordinare l’attività è il responsabile dell’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia, Fabio Lionti, impegnato senza sosta insieme a un’équipe affiatata composta dalle dottoresse Adriana Scozzaro ed Elisa Leonardi, dal dottore Giuseppe Procaccianti, e dagli ostetrici Biagio La Paglia, Ivana Sottile e Marta Schembri. Un lavoro corale, fatto di competenze, attenzione e umanità, che guarda al futuro con fiducia. Il reparto, infatti, punta a numeri sempre più alti in termini di nascite, grazie all’impegno quotidiano di medici e operatori sanitari. «Abbiamo iniziato il 2026 benissimo – commenta il dottore Fabio Lionti – stiamo facendo davvero un buon lavoro, frutto di una squadra affiatata. Ma sono convinto che l’arrivo di nuovo personale e l’introduzione della partoanalgesia potrebbero dare una svolta ancora più positiva a un lavoro che svolgiamo ogni giorno con amore e passione». Dopo il primo vagito dell’anno, quello delle gemelline Carla ed Emma, il Sant’Elia continua così a riempirsi di pianti, sorrisi e nuove attese. Un inizio d’anno che parla di vita, e che promette di andare avanti nello stesso segno.








