Si chiama Facciamo la Storia il progetto culturale promosso dall’associazione Colibrì Infiniti Mondi da Scoprire A.P.S., che ha coinvolto la comunità nissena in un percorso di valorizzazione storica, educativa e sociale legato al 420° anniversario della fondazione della Chiesa di Sant’Agata al Collegio.
Il progetto Facciamo la Storia è stato realizzato grazie al sostegno del Comune di Caltanissetta, nell’ambito del Bilancio Partecipativo, risultando primo classificato con oltre 500 voti espressi dai cittadini. Un dato che testimonia il forte legame tra l’iniziativa e la comunità nissena, che ha scelto di investire sulla cultura come bene comune. Un ringraziamento va quindi all’Amministrazione comunale e a tutti i cittadini che hanno creduto nel progetto, rendendo possibile un’esperienza pensata come restituzione collettiva: un dono alla città, nato dalla partecipazione e destinato a restare nel tempo.
Il progetto prende spunto da un evento chiave della storia cittadina, l’espulsione dei Gesuiti del 1767, e si è sviluppato attraverso attività di studio, laboratori formativi e un percorso artistico partecipato. Il momento conclusivo è previsto per il 31 gennaio, con una rievocazione storica aperta al pubblico, che si terrà presso la Chiesa di Sant’Agata al Collegio a Caltanissetta.
La rappresentazione teatrale è curata da Michele Albano, autore, regista e direttore artistico del progetto. «L’obiettivo – spiega Albano – è restituire alla città una parte importante della sua storia attraverso il linguaggio del teatro, rendendo la cultura accessibile e condivisa».
Accanto all’aspetto culturale, il progetto ha avuto una forte ricaduta sociale grazie al partenariato con l’Associazione Copiosa Redenzione OdV – Chiesa Sant’Agata al Collegio.
«I laboratori – sottolinea fra André Luis de Sena dos Santos, direttore dell’Associazione Copiosa Redenzione OdV – hanno contribuito alla lotta contro la povertà educativa, coinvolgendo bambini e giovani. Importante anche il protagonismo dei ragazzi della Stanza Giovani, progetto di evangelizzazione giovanile dei frati della Copiosa Redenzione, che hanno partecipato attivamente al percorso».
L’evento del 31 gennaio rappresenta non solo la conclusione del progetto, ma l’avvio di un percorso culturale che mira a proseguire nel tempo, valorizzando la storia come strumento di crescita per l’intera comunità.







