Non un episodio isolato, ma un «accordo corruttivo strutturato nel tempo». È questa la lettura che il giudice per le indagini preliminari offre nell’ordinanza cautelare che ha portato ai domiciliari il deputato regionale Michele Mancuso e Lorenzo Tricoli. Le intercettazioni ambientali e telefoniche, secondo il GIP, rivelerebbero un meccanismo volto a intercettare contributi pubblici previsti dalla legge regionale 12 agosto 2024 n. 25, trasformandoli in occasioni di guadagno personale. Tra gli episodi ritenuti più significativi figura una conversazione registrata a bordo dell’auto in uso a Tricoli. I due discutono della possibile acquisizione da parte del Comune di Caltanissetta della parte privata dello storico palazzo Moncada, dove attualmente ha sede il teatro Bauffremont, immobile di pregio stimato circa 3 milioni di euro. Secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza, l’operazione avrebbe previsto l’affidamento di un incarico di consulenza a Tricoli, su indicazione del deputato regionale, con la successiva retrocessione occulta di una parte del compenso a Mancuso quale contropartita dell’intermediazione politica. In un passaggio ritenuto centrale dagli inquirenti, Tricoli prospetta un vantaggio economico quantificato in «tre su tre», espressione che – secondo l’interpretazione investigativa – alluderebbe al 3% su 3 milioni di euro. Il giudice parla esplicitamente di un «patto illecito» fondato sullo sfruttamento del ruolo istituzionale per fini personali. Un ulteriore capitolo riguarda i contributi concessi in forza della legge regionale sugli interventi finanziari urgenti. Tra le associazioni beneficiarie figura l’ASD Nissa Rugby, destinataria di un contributo pari a 49 mila euro, inserito attraverso un emendamento proposto dallo stesso Mancuso. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, il finanziamento sarebbe stato subordinato alla sottoscrizione di tessere del partito politico di appartenenza del deputato, configurando – nell’ipotesi accusatoria – uno scambio tra utilità pubblica e vantaggio politico. In una conversazione telefonica del 18 luglio 2024 con il legale rappresentante dell’associazione, Andrea Lo Celso, Mancuso prospetta la presentazione dell’emendamento per garantire sostegno economico alla squadra. Successivamente, in un incontro del 3 ottobre 2024 all’hotel San Michele di Caltanissetta, alla presenza tra gli altri del sindaco Walter Tesauro e dell’assessore Guido Del Popolo Carciopolo, emergerebbe – secondo la ricostruzione – la richiesta di “portare” 50 nuove iscrizioni al partito come forma di restituzione del sostegno ricevuto. Dalle intercettazioni, sempre secondo il GIP, emergerebbe l’intenzione di negare futuri contributi in caso di mancato rispetto dell’impegno. Nessuno dei soggetti citati – Tesauro, Del Popolo Carciopolo e Lo Celso – risulta indagato nell’inchiesta.







