Ottant’anni fa, per la prima volta, le donne italiane entrarono nei seggi elettorali come cittadine a pieno titolo. Era il 1946 e quell’atto, semplice solo in apparenza, segnò una svolta profonda nella storia democratica del Paese. A distanza di otto decenni, Caltanissetta dedica a quella conquista un momento di riflessione pubblica.
Venerdì 6 febbraio 2026, alle 17, all’Istituto Testasecca, si terrà l’incontro–dibattito “Il voto delle donne. 80 anni di partecipazione, lotte e futuro”, promosso da AUSER Caltanissetta insieme a realtà associative e istituzionali del territorio. Un appuntamento che non vuole limitarsi alla celebrazione della ricorrenza, ma interrogare il presente: cosa ha significato davvero il suffragio femminile? Quanto di quella promessa di uguaglianza è stata realizzata? E quali sfide restano aperte oggi, sul terreno della partecipazione e della rappresentanza? Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Salvatore Pelonero, presidente provinciale AUSER, dell’assessore ai Servizi sociali del Comune di Caltanissetta Ermanno Pasqualino, e di Paolina Lo Bue, presidente del Lions Club Caltanissetta. Il cuore del dibattito sarà affidato a un parterre di interventi che incrociano storia, informazione, impegno civile e diritto. Interverranno la giornalista e storica Fiorella Falci, Marisa Sedita, presidente dell’Associazione “Dante Alighieri”, Ester Vitale, portavoce dell’associazione “Ondeinmovimento”, Rosanna Moncada, segreteria provinciale CGIL, e il magistrato Giovanbattista Tona. A moderare l’incontro sarà la giornalista Rita Cinardi, mentre le conclusioni saranno affidate a Nicoletta Gatto, presidente regionale AUSER Sicilia. In un tempo in cui la partecipazione politica appare spesso fragile e diseguale, l’iniziativa si propone come uno spazio di confronto aperto alla cittadinanza, per rileggere una conquista storica non come un traguardo acquisito una volta per tutte, ma come un processo ancora in divenire.
L’ingresso è libero.
Il voto delle donne, 80 anni dopo: a Caltanissetta un incontro tra memoria, diritti e futuro

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