Dal Tribunale del Riesame di Caltanissetta arrivano i primi provvedimenti di dissequestro relativi ai sequestri per equivalente disposti nell’ambito dell’inchiesta relativa ai fondi per alcuni spettacoli nel Nisseno che coinvolge, tra gli altri, il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso, accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. A Mancuso erano stati sequestrati 12 mila euro, somma che per la Procura di Caltanissetta rappresenterebbe il compenso della presunta attività corruttiva. Il politico, assistito dall’avvocato Alberto Fiore, ha anche ottenuto il dissequestro di altri 2 mila euro rinvenuti durante una perquisizione all’interno della sua auto, sotto il tappetino. Secondo gli investigatori, anche questa somma sarebbe stata collegata alla presunta corruzione: era infatti avvolta in un foglio sul quale sarebbe figurata oltre alla scritta “trasferimento” il nome di un infermiere dell'ospedale di Gela che sarebbe dovuto essere trasferito in un'altra Asp. Analogo esito per Lorenzo Tricoli, difeso dall'avvocato Michele Ambura, che ha ottenuto il dissequestro di 24mila euro. Carlo Rizzioli, manager dello spettacolo indagato per corruzione e truffa. Difeso dall’avvocato Teresa Cocca, Rizzioli ha ottenuto il dissequestro di un appartamento che era stato vincolato in sostituzione di un presunto profitto illecito stimato in 15.346 euro. Il Tribunale del Riesame ha accolto anche la richiesta avanzata dal legale di Eugenio Bonaffini, l'avvocato Giovanni Di Giovanni disponendo la restituzione dei beni sottoposti a vincolo. Bonaffini è indagato per truffa ma per lui la Procura non ha chiesto alcuna misura cautelare. Sulla richiesta di arresti domiciliari, avanzate dalla Procura per il deputato Michele Mancuso, il suo braccio destro Lorenzo Tricoli, il presentatore Ernesto Trapanese, la sorella Manuela Trapanese e il manager Carlo Rizioli, il gip Santi Bologna non si è ancora pronunciato.








