“La mafia teme più la scuola che la giustizia”: l'IIS A. Volta alla Girasoli House 🌻
Ci sono giorni in cui il futuro smette di essere un concetto astratto e prende la forma di volti, sorrisi e promesse. È quello che è accaduto durante le due giornate di incontri – la prima martedì scorso e la seconda conclusasi oggi – che hanno visto protagonisti gli studenti di quattro classi dell' IIS “A. Volta” di Caltanissetta, ospitati all'interno del bene confiscato alla mafia “Girasoli House”, in contrada Arenella.
Due giornate intense dedicate alla legalità, alla memoria e alla cittadinanza attiva, nate con l'obiettivo di trasformare un luogo un tempo simbolo di prevaricazione in uno spazio di riscatto e comunità.
Insieme all'Associazione I Girasoli e all'ARCI, abbiamo aperto le porte del bene confiscato per raccontare il nostro impegno quotidiano. Al centro del dialogo, i campi di volontariato e i progetti di agricoltura sociale, che portiamo avanti con dedizione, prendendoci cura dei mandorleti e degli uliveti della zona. La terra, in questo modo, smette di essere solo un elemento naturale e diventa uno strumento di riscatto sociale e di lavoro pulito.
Durante i dibattiti con i ragazzi si è parlato di legalità a 360 gradi, tracciando un filo conduttore tra i grandi fenomeni mafiosi e le dinamiche quotidiane come il bullismo e il cyberbullismo.
Per tradurre la riflessione in azione, gli studenti hanno lavorato su 5 concetti chiave:
Empatia:per comprendere il dolore dell'altro e abbattere l'indifferenza.
Legalità:come faro per orientare le proprie azioni nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti.
Responsabilità:per capire che ogni scelta quotidiana ha un peso e che l'omertà ci rende complici.
Coraggio:per rompere il silenzio, superare la paura e difendere chi è in difficoltà.
Bene comune:per ricordarsi che lo spazio pubblico, la scuola e il territorio appartengono a tutti noi e vanno custoditi.
Divisi in gruppi, i ragazzi hanno analizzato queste parole e hanno poi presentato i loro lavori, illustrando con idee fresche e riflessioni profonde come questi 5 pilastri possano bloccare sul nascere sia le prepotenze del bullismo sia le logiche mafiose.
“La vera lotta alla mafia cresce sui banchi di scuola, contrastando quelle ingiustizie quotidiane che troppo spesso rischiano di diventare normalità. La mafia si nutre di solitudine e indifferenza; per questo è fondamentale che i giovani crescano consapevoli del proprio ruolo nella società.”
La giornata di oggi, in particolare, si è caricata di un significato ancora più profondo, coincidendo con il momento in cui l'Italia intera si ferma per ricordare la memoria di Giovanni Falcone,della sua scorta e di tutte le vittime di mafia. Donne e uomini che hanno avuto il coraggio di opporsi alle ingiustizie per difendere il diritto di sognare, per noi e per le generazioni future.
Oltre alla riflessione e al tour del bene confiscato, queste giornate sono state animate da momenti di leggerezza, risate e condivisione, gettando le basi per legami e rapporti che promettono di durare nel tempo. Non è stato un semplice passaggio di informazioni unidirezionale: le future generazioni dell'IIS “A. Volta” hanno portato con sé idee fresche, sogni e una grandissima energia.
Siamo certi di aver seminato qualcosa di importante nelle coscienze di questi ragazzi, ma torniamo a casa anche noi arricchiti dalle loro prospettive. La lotta per un mondo più giusto comincia da qui: dalla terra, dalla memoria e dallo sguardo aperto dei giovani.
Associazione I Girasoli ETS






