Un malore improvviso mentre era a cena dopo il lavoro, poi la corsa dei soccorsi e il tentativo disperato di salvarlo: è morto così un uomo di 35 anni, dipendente del Comune di Genova. Ora sarà l’autopsia a chiarire cosa abbia provocato l’arresto cardiaco.
La pm Patrizia Petruzziello ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane, deceduto domenica sera in una pizzeria del quartiere della Foce, a Genova.
Il 35enne aveva appena terminato il turno all’ufficio anagrafe di corso Torino, aperto in via straordinaria per consentire ai cittadini di ottenere la tessera elettorale o la carta di identità necessarie per votare al Referendum costituzionale.
Dopo il lavoro aveva deciso di fermarsi a cena insieme a due colleghi e alla fidanzata. Durante la serata, si è sentito male.
Sul posto sono intervenuti i volontari della Squadra emergenza e l’automedica del 118. I sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile.
Secondo quanto riferito dalla fidanzata ai carabinieri, il 35enne era seguito da un endocrinologo per un percorso di riduzione del peso e, da dicembre 2024, assumeva farmaci prescritti per dimagrire.







