(Adnkronos) –
Allerta rossa con scuole chiuse in Sicilia, Sardegna e Calabria per il maltempo causato dal ciclone Harry: strade chiuse, allagamenti, fortissime raffiche di vento e famiglie evacuate. A seguito dell'allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, è stata effettuata anche una riduzione su alcune linee ferroviarie tra Sicilia e Calabria: Calabria Reggio Calabria-Catanzaro Lido, Lamezia Terme-Catanzaro Lido, Catanzaro Lido-Taranto; in Sardegna Cagliari-Decimomannu; in Sicilia Caltagirone-Catania, Messina-Catania-Siracusa, Siracusa-Caltanissetta. Dopo l'allarme, i soccorritori hanno raggiunto i due pastori dispersi per il maltempo in provincia di Nuoro, ritrovati sani e salvi. Il 65enne Giuseppe Loi e il 23enne Francesco Moi sono stati raggiunti dai soccorritori nell'ovile della famiglia del giovane in località Televai a Urzulei. Per diverse ore si erano perse le loro tracce a causa dell'esondazione del rio Margiani, ma i soccorritori sono riusciti a raggiungerli e hanno scoperto che stanno bene. Il Comune di Torpé ha disposto l'evacuazione delle zone a rischio. L'ordinanza urgente riguarda una ventina di località rurali con abitazioni in prossimità della diga e dei corsi d'acqua. Il livello sta salendo in modo preoccupante ed è arrivato l'ordine di lasciare le case e recarsi nel centro di accoglienza predisposto nella palestra comunale o in altre abitazioni che si trovino in zone sicure. L'ordinanza del Comune in provincia di Nuoro, al confine con la Gallura vicino a Posada, riguarda le seguenti località: Baddore, Matta Erva, Ena De Puleu, Filinita, Sa Tanca Noa, San Pietro, Ussela, Sas Luas, L’Unità, Terra Teulasa, Tiedda, Giunne Pala, Su Puttu, Poiu, Badu Arghentu, Pasu e Lana, Binzarena e Multalditana. Ai cittadini vien chiesto di chiudere gli allacci di acqua, luce e gas e non lasciare medicinali o altri effetti personali urgenti nelle abitazioni. Il Comune di Torpè "invita le famiglie che abbiano componenti impossibilitati a muoversi autonomamente o comunque non autosufficienti a segnalare al comune i loro nominativi e recapito chiamando al n° 3484022762".
La pioggia continua a cadere in modo incessante su mezza Sardegna e si registrano già i primi allagamenti con chiusura al traffico di alcune strade. Così capita a Teulada dove ci sono disagi in quel tratto della Statale 195, ma a destare particolare preoccupazione è la parte che collega Cagliari a Capoterra. Quel lembo d'asfalto a pochi metri dal mare è interessato dalle mareggiate e c'è un monitoraggio costante attivo già da ieri e ora arriva la chiusura. "Il tratto costiero della strada statale 195 “Sulcitana”, compreso tra il chilometro 5,220 e il km 10,600 circa, tra Cagliari e Capoterra, è stato temporaneamente chiuso al traffico in entrambi i sensi a causa dell’intensificarsi del maltempo che sta interessando l’Isola – annunciano dall'Anas -. Il traffico può utilizzare un percorso alternativo lungo la Strada Statale 130 fino allo svincolo per la Strada Provinciale 2. Da qui si prosegue sulla strada consortile di Macchiareddu e sulla viabilità locale per raggiungere la Strada Provinciale 91". Tante le preoccupazioni anche sulle zone orientali della Sardegna. A Urzulei è scattato il divieto di percorrere le strade di campagna e ora sale il livello di preoccupazione. "Si avvisa la cittadinanza annunciano dal Comune -, e in particolare gli allevatori che hanno il bestiame al monte, del fatto che il livello dell'acqua nei fiumi sta salendo molto velocemente e perciò è assolutamente da evitare il transito". Tutti i Comuni interessati dall'allerta rossa stanno monitorando la situazione, in costante contatto con la direzione regionale della Protezione civile. Il Comune di La Maddalena ha chiuso l'accesso all'isola di Caprera perché "le intense precipitazioni previste e in corso potrebbero ammorbidire in modo significativo il terreno, aumentando il rischio di cedimenti e caduta di rami o alberi, con possibili pericoli per l’incolumità delle persone". Protezione civile al lavoro per l'allerta rossa in Sicilia, con il presidente della Regione, Renato Schifani, che segue l’evolversi degli eventi in costante contatto con il direttore generale del DRPC Salvo Cocina, che ha istituito e dirige il Centro Operativo Avanzato (COA) per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, Vigili del Fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative.Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, a titolo precauzionale, ha sollecitato i sindaci a emettere ordinanze di evacuazione in diversi territori, per un totale complessivo di 190 persone. In particolare, a Giampilieri Marina (ME) sono stati evacuati 32 ospiti della RSA Villa Aurora, situata in area fronte mare: 12 persone trasferite nel Comune di Itala; 6 persone accolte in altra struttura comunale; 14 ospiti sistemati presso parenti. Ad Acireale (CT), il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini, Santa Maria La Scala e Riposto (CT). Sgombero di abitazioni anche a Pachino, Marzamemi e contrada Granelli (SR).Nelle province di Ragusa, Siracusa e Palermo non si segnalano criticità strutturali rilevanti; sono stati effettuati interventi puntuali per la rimozione di alberi caduti e per il ripristino di muretti a secco danneggiati dal vento e dai temporali. Circa 200 Comuni della Sicilia hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC) al fine di garantire il coordinamento delle forze in campo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione. Di essi circa 150 hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole. Ammontano a circa 200 le unità il personale del Dipartimento di Protezione Civile impegnato, circa 1000 i volontari e circa 5000 le unità di personale dei comuni, dei vvf, della forestale e delle altre strutture operative regionali e statali. Scuole chiuse oggi e domani in molti comuni dell'Isola. Ad Arcireale il sindaco Roberto Barbagallo ha disposto l'evacuazione "temporanea e immediata" degli immobili situati in alcune zone costiere di Acireale, nel Catanese. Le avverse condizioni meteo con forti venti, precipitazioni intense e mareggiate, infatti, potrebbero determinare, spiegano dal Comune, "situazioni di grave pericolo per le aree più esposte del territorio". L’ordinanza, che ha efficacia dalla mezzanotte di oggi fino alle 8 del 21 gennaio, "salvo diverse disposizioni legate all’evoluzione dell’evento", riguarda le case che si trovano nelle vie Garitta e Rapallo e lungomare Martinez nella frazione di Capo Mulini e via Molino nella frazione di Santa Maria La Scala. "La popolazione che non fosse in grado di provvedere autonomamente a una sistemazione alternativa – spiega il Comune – potrà contattare il Centro operativo comunale (Coc) al numero 095/895545 per ricevere assistenza". L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini "al massimo senso di responsabilità, a seguire le indicazioni delle autorità e a limitare gli spostamenti allo stretto necessario". Il sindaco Barbagallo ha anche disposto la chiusura dei negozi e la sospensione della raccolta dei rifiuti. Il provvedimento prevede, dalle 16 di oggi e sino alle 24 del 20 gennaio, la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, delle attività artigianali e delle vie Montevago, nella frazione di Capo Mulini (a ridosso della strada statale 114), San Piero Patti, nella frazione di Aci Platani (nel tratto compreso dal civico 94 a via San Girolamo), via Anzalone, nella frazione di Capo Mulini (nel tratto compreso da via Nazionale per Catania a via Cianciana). Disposti anche la sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sull’intero territorio comunale e il divieto per i cittadini di esporre rifiuti dinanzi alle proprie abitazioni". Il provvedimento ha efficacia immediata. L’inosservanza dell’ordinanza comporterà la segnalazione all’autorità giudiziaria competente. L’Amministrazione comunale invita i cittadini a "limitare gli spostamenti allo stretto necessario, ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite e a seguire esclusivamente i canali istituzionali ufficiali per eventuali aggiornamenti".
L'Azienda sanitaria provinciale di Trapani invita a recarsi in ospedale solo per le emergenze. "Considerato che nella Cittadella della salute di Erice Casa Santa e negli ospedali di Castelvetrano, Salemi e Trapani – si legge in una nota dell'Asp di Trapani – insistono alberi ad alto fusto, la cui caduta potrebbe causare danni agli utenti e alle loro autovetture, l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani invita la cittadinanza, nei giorni di lunedì 19 e martedì 20 gennaio, a recarsi presso nei presidi sanitari solo in situazioni di emergenza, avendo comunque cura di non sostare e transitare in prossimità di alberi ad alto fusto".
Ad Agrigento le raffiche di vento che potrebbero superare i 100 chilometri orari. Già nelle scorse ore si sono registrati danni e la caduta di calcinacci nella zona del centro storico ed è atteso un auemtno dell'intensità del vento. "Raccomandiamo ai residenti di prestare la massima attenzione", dice il sindaco Francesco Miccichè. Il personale della Protezione civile comunale e della Polizia locale, è impegnato senza sosta nel monitorare e mettere in sicurezza vari punti della città, dal centro alla periferia. Dall'Amministrazione comunale arriva l'invito ai cittadini a "restare prudentemente a casa e uscire solo ed esclusivamente in caso di urgente necessità, e a mantenersi lontani da alberi, cartelloni pubblicitari e zone che possano mettere a rischio la propria incolumità". In città anche domani le scuole resteranno chiuse. Attivato, inoltre, il Centro operativo comunale (Coc). Frane, disagi e allagamenti in Calabria a causa del forte maltempo di queste ore. Le principali difficoltà si sono verificate nel Catanzarese, in particolare in località 'Roccani', a Simeri Crichi, dove è stato disposto lo sgombero cautelativo di un fabbricato a causa di infiltrazioni d'acqua che hanno determinato una situazione di potenziale pericolo di crollo della copertura; due le persone evacuate a titolo precauzionale. Nel Comune di Catanzaro, invece, in via Giuseppe Maria Muscari – località 'Piterà', si è verificata una frana che ha interessato parte del manto stradale in prossimità di un attraversamento su torrente, determinando l'isolamento di sette nuclei familiari. Sul posto presenti squadre dei vigili del fuoco che stanno valutando la possibile adozione di ulteriori provvedimenti di sgombero, anche in relazione all'allerta meteo prevista per le prossime ore. Intorno alle 19 circa si è verificato un cedimento della falesia sotto piazza Trento e Trieste a Bogliasco, in provincia di Genova. La frana è avvenuta nei pressi dei giochi comunali all’altezza della ex cappella di San Rocco. Lo spazio è stato messo in sicurezza dai vigili del fuoco. Sul posto la polizia locale che ha transennato l’area e i carabinieri. Presente anche la motobarca con a bordo i sommozzatori, droni e unità cinofile. La sala operativa della Protezione civile di Regione Liguria è in contatto con i vigili del fuoco e con il sindaco Luca Pastorino dopo il crollo. "La nostra Sala è stata allertata nell'immediatezza dell'accaduto. Attendiamo con apprensione l'esito delle ricerche in corso da parte dei vigili del fuoco, anche con l'ausilio di unità cinofile, sperando che non risultino persone coinvolte". Così l'assessore regionale alla Protezione Civile della Liguria Giacomo Raul Giampedrone.
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Maltempo sull’Italia, salvi i due pastori dispersi dopo esondazione di un fiume in Sardegna

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