La Questura di Palermo è in lutto per la scomparsa improvvisa di uno dei suoi uomini più apprezzati, il vice ispettore Vincenzo Marcianò. Il poliziotto, 36 anni, è deceduto ieri nella sua abitazione nella zona di corso Calatafimi, lasciando un profondo vuoto tra i colleghi, la moglie e le due figlie piccole. Originario di Reggio Calabria ma ormai palermitano d’adozione, Marcianò era considerato una giovane promessa della Polizia di Stato, con un percorso professionale solido, costruito con impegno e sacrificio fin dal suo ingresso nel Corpo nel 2012. La tragedia si è consumata nel giro di poche ore, sorprendendo quanti lo avevano visto in servizio la stessa mattina. Secondo le prime ricostruzioni, il vice ispettore aveva concluso regolarmente il turno presso la Divisione Anticrimine. Rientrato a casa, avrebbe avvertito i primi segnali di malessere, inizialmente riconducibili a una banale influenza. In breve, però, la febbre è salita rapidamente fino a sfiorare i 40 gradi, rendendo necessario l’intervento del 118. Nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari e i ripetuti tentativi di rianimazione, per lui non c’è stato nulla da fare.







