Una maledizione incombe sul Tomaselli impedendo di festeggiare una grande vittoria su una concorrente diretta. Ancora una volta la straordinaria risposta dei tifosi nisseni che hanno gremito e colorato lo stadio non è stata coronata dal successo. È finita in parità con una rete per parte la sfida con la capolista Igea Virtus. Al bellissimo gol di testa realizzato al quarto minuto da Alagna ha replicato l'ex biancoscudato Samake. Come domenica scorsa contro il Savoia anche oggi il pareggio va decisamente stretto ai biancoscudati che avrebbero meritato la vittoria. Anche se gli ospiti hanno disputato un'ottima gara mostrando organizzazione e solidità è stata la Nissa ad avere numerose occasioni da rete. Ma ancora una volta è mancata la capacità di chiudere la partita concretizzando le azioni in attacco. Un limite già emerso in altre occasioni dovuto sia ad una certa imprecisione sotto porta sia ad un atteggiamento attendista teso a creare ripartenze. La nostra non è assolutamente una critica ma una constatazione mirata a creare una consapevolezza foriera di una maggiore cattiveria sportiva. Nel primo tempo forse la Nissa poteva cercare con maggiore convinzione quel raddoppio che avrebbe donato maggiore tranquillità. Gli ospiti hanno accusato il colpo della rete subita a freddo e la potenzialità dei biancoscudati appariva sufficiente per mettere alle corde l'avversario. Nel secondo tempo pur avendo assunto un atteggiamento ancora più prudente la Nissa ha creato le occasioni che avrebbero potuto chiudere la partita ma le ha sprecate. Va anche detto che forse i cambi idonei a conferire maggiore freschezza avrebbero potuto essere effettuati un pò prima. Ma è evidente che in gare dalla posta in palio così elevata non è facile avere sempre la sufficiente lucidità. Nessun rimprovero dunque alla squadra e al mister che comunque sono stati poco fortunati. Un accenno va fatto all'arbitraggio apparso ancora una volta ostile alla Nissa. Un calciatore ospite già ammonito è stato graziato per un secondo giallo che avrebbe comportato l'espulsione a inizio secondo tempo. Inoltre abbiamo assistito ad un metro ben diverso sui tempi di ripresa del gioco rispetto a quanto abbiamo sempre notato nelle trasferte nelle quali viene consentita una perdita di tempo senza limite. Nel secondo tempo tutti i falli dubbi sono stati fischiati contro la Nissa ed è stato immeritatamente espulso mister Di Gaetano. Non vogliamo dire che la mancata vittoria è dovuta all'arbitraggio ma certo sarebbe doveroso nel corso del torneo da parte dei direttori di gara un criterio di giudizio uniforme.
In conclusione va detto che il pareggio odierno lascia una grande amarezza ma di certo non decide nulla. Il campionato è ancora aperto e la lotta al vertice è quanto mai accesa. Certo se la Nissa avesse raccolto nei due recenti scontri diretti le vittorie che meritava ampiamente oggi sarebbe tutto diverso. Ma la speranza è l'ultima a morire. Guardiamo avanti, ringraziamo il presidente Giovannone che ci regala pomeriggi belli e passionali come quello di oggi e prepariamoci alle prossime battaglie.
Rombo di tuono
Nissa, che beffa! Il cuore non basta: con l’Igea Virtus finisce 1-1, ma il campionato è ancora aperto

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