La contemporanea vittoria delle dirette concorrenti allontana momentaneamente la Nissa dalla vetta della classifica e disegna una classifica corta e affollata nelle prime posizioni. Tutto è ancora possibile e la Nissa ha tutte le carte in regola per giocarsi da protagonista le roventi sfide delle prossime giornate. Si comincia domenica prossima quando al Tomaselli sarà ospite quella Reggina che ha inanellato una serie di vittorie consecutive che l'hanno portata a due punti dalla Nissa. Una sfida di enorme fascino contro una grande del calcio italiano resa ancora più importante dalla posta in palio. La sfida con i calabresi rappresenta un momento di arrivo e contemporaneamente di partenza per la società nissena. Premesso che abbiamo ripetutamente manifestato il nostro apprezzamento nei confronti della squadra, composta da giocatori di indubbio valore e di provata esperienza, che abbiamo salutato con entusiasmo l'arrivo del nuovo tecnico Di Gaetano (gli articoli precedenti sono facilmente consultabili), va chiarito che l'amarezza per qualche battuta di arresto è stata dettata solo ed esclusivamente dal nostro amore per i colori biancoscudati e dell'infinito apprezzamento per il progetto del presidente Giovannone. Mai è stata espressa una critica fine a sé stessa e l'unico obiettivo delle nostre parole è stato sempre quello di offrire una visione obiettiva finalizzata alla migliore riuscita dei progetti della società. Sono stati innumerevoli gli appelli rivolti ai tifosi, alle forze produttive e alla politica cittadina nella direzione del maggior sostegno possibile al presidente Giovannone. Detto questo crediamo che questa settimana di passione sportiva debba vedere una vera e propria mobilitazione per sostenere la squadra in una sfida cruciale. In tal senso ci piace evidenziare l'aspetto più importante che caratterizza l'appuntamento di domenica prossima. Dobbiamo essere felici di giocare una partita del genere, di vivere un evento sportivo che prima sognavamo e adesso è realtà. Un incontro che la Nissa si giocherà ad armi pari che speriamo con tutto il cuore di vincere. Ma vogliamo dire al presidente Giovannone che il suo operato prescinde nella sua positività dal risultato. Si può vincere o perdere ma noi tifosi nisseni resteremo felici perché il calcio nisseno è rinato ed è in mani sicure e amorevoli. La prima squadra è la parte che appare ma dietro c'è una società che progetta il futuro e che è diventata sinonimo di serietà, ambita da tutti i calciatori. Una società che sta costruendo il suo futuro grazie alla programmazione che include anche uno straordinario settore giovanile. Una società che sta fidelizzando i tifosi e conquistando i giovani che sono i tifosi del futuro. Una società che sta diventando punto di riferimento di un comprensorio che va oltre il perimetro cittadino e che sarà fattore della ristrutturazione di uno stadio che tutti ci invidiano. Prepariamoci alla battaglia di domenica consapevoli dell'importanza del progetto societario che non si giudica da una partita. La sfida al vertice di domenica prossima deve essere un momento di gratitudine dei tifosi di tutti noi nei confronti del presidente Giovannone che tutti ci invidiano. Sono sicuro che vinceremo e così apriremo brillantemente un girone di ritorno denso di battaglie cruciali. Al novantesimo applaudiremo comunque chi è sceso in campo e chi ci ha regalato questa occasione di gala impensabile fino a tre anni fa. Noi tifosi vogliamo solo sentire dal presidente la sua volontà di restare nella nostra città che ha vitale necessità di sognare e volare alto. Il risultato più importante è questo.
Rombo di tuono
Nissa-Reggina, il sogno continua: al Tomaselli la sfida simbolo dell’era Giovannone

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