Un appuntamento pubblico per informare, approfondire e confrontarsi. Il prossimo 26 febbraio 2026 alle ore 18:00, a San Cataldo, presso la Sala Convegni BCC Toniolo e San Michele in Piazza Crispi, si terrà l’incontro dal titolo “129 Piazze per il Sì – La riforma costituzionale spiegata ai cittadini”. L’iniziativa rientra in una mobilitazione nazionale che punta a portare il dibattito sulla riforma direttamente tra le persone, nelle piazze e nei territori, con l’obiettivo di rendere comprensibili contenuti spesso percepiti come tecnici o lontani dalla quotidianità.
Un confronto tra professionisti del diritto
L’evento vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo forense:
- Renata Accardi, Presidente della Camera Penale di Caltanissetta
- Luigi Miceli, componente dell’Ufficio di Presidenza UCPI
- Sergio Iacona, Presidente della Fondazione Scuola Forense Nissena “G. Alessi”
- Gianluca Amico, Avvocato del Foro di Caltanissetta
A coordinare i lavori sarà l'avvocato Salvatore Falzone. La presenza di professionisti con competenze specifiche nel settore giuridico e costituzionale garantisce un’analisi tecnica ma accessibile, orientata a chiarire i punti chiave della riforma e le sue possibili ricadute sul sistema giudiziario e sulla vita democratica del Paese.
Informazione, partecipazione, consapevolezza
Il titolo dell’iniziativa sottolinea la volontà di “spiegare ai cittadini”, evidenziando una dimensione divulgativa e partecipativa. Non solo un incontro per addetti ai lavori, dunque, ma un momento di confronto aperto, volto a favorire una scelta informata in vista del referendum. L’evento è inoltre in corso di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta e prevede il riconoscimento di 3 crediti formativi, di cui 1 in deontologia, a conferma della rilevanza professionale dell’iniziativa.
Un’iniziativa dal respiro nazionale
“129 Piazze per il Sì” richiama un progetto più ampio, che attraversa l’Italia con l’obiettivo di animare il dibattito pubblico sulla riforma costituzionale. San Cataldo diventa così uno dei luoghi in cui il confronto si fa concreto, diretto, radicato nel territorio. Un’occasione per approfondire, porre domande e comprendere meglio le ragioni e i contenuti della proposta di riforma, in un clima di dialogo e responsabilità civile.







