(Adnkronos) – Il Museo Nazionale di Fotografia (Munaf) è protagonista del programma dell'Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026 in occasione dei Giochi Olimpici Invernali con la mostra "Scenari Alpini. Paesaggi e Comunità di Lombardia fra tradizioni e futuro", a cura di Matteo Balduzzi. Un progetto sostenuto da Regione Lombardia, visitabile da sabato 31 gennaio (vernice ore 17) al 3 maggio 2026 nelle sale di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo (Milano). Le opere spaziano dalla fotografia al video, dall'installazione multimediale all'indagine etnografica, per una lettura profonda e complessa della montagna lombarda: un viaggio fra paesaggi, memoria, storie, miti e visioni. «La possibilità di rivedere gli scenari – molti dei quali grazie ai Giochi olimpici invernali saranno sotto gli occhi di tutti – conferma da un lato la natura dell’arte della fotografia come inseguimento della verità, dall’altro la funzione di un museo pubblico che può offrire un contributo originale per vedere meglio e drammaticamente amare quel che sta negli occhi della memoria di tutti», commenta Davide Rondoni, presidente del Munaf. L'esposizione propone sette progetti di artisti visivi vincitori della omonima Call for Project promossa dal Munaf. «Con 'Scenari Alpini' il Museo riafferma il proprio ruolo di osservatorio attivo sulle trasformazioni del paesaggio contemporaneo. Non si tratta solo di una rassegna di opere, ma di un processo di ricerca che ha visto gli artisti immergersi nelle terre e comunità locali», spiega Matteo Balduzzi, curatore della mostra «Uno sguardo non antropocentrico, capace di ascoltare le comunità e il territorio, interpretando la specificità del tempo e dello spazio alpino in tutta la sua complessità». In Tessere domande – saperi, parole e spazio pubblico, Stefano Boccalini riattiva i saperi della tessitura e del ricamo a Monno, in Valle Camonica; mentre Chiara Brambilla e Luca Mosso producono nei boschi della Valmalenco un’installazione che testimonia un’attitudine non-antropocentrica nei confronti della natura con Understory Voyeur. Le trasformazioni del territorio legate ai Giochi Olimpici a Bormio e Livigno sono il tema di Cronotipi dell'abitare: trasformazioni temporali e spaziali nelle Alpi di Alessandro Dini e Yirong Wu. Le donne delle comunità di Ornica e della Valtorta hanno ispirato Custodi del tempo verticale di Benedetta Ristori. Francesco Merlini crea connessioni tra Madesimo, il comune italiano più lontano dal mare, e la poesia di Giosuè Carducci in Never Seen the Sea, e in Puro Visibile Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi rielaborano i riti del fuoco a Ponte Nossa e Ardesio, in val Seriana, con l'AI come strumento di ricerca artistica. Infine, Luca Vigliani e Tomaso Clavarino in Hide and Seek riflettono sul futuro della Val Masino e della Val di Mello attraverso le storie del mito che le animano. Le opere prodotte per la mostra entreranno a far parte delle collezioni permanenti del Museo. La mostra sarà accompagnata da un catalogo, edito da Silvana Editoriale, contenente approfondimenti sulle opere e testi critici.
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‘Scenari Alpini’ al Museo Nazionale di Fotografia

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