Tra le coetanee non era un mistero, ma l’allarme è scattato soltanto quando una delle ragazze ha deciso di confidare tutto alla madre. Da quella segnalazione è partita l’inchiesta che ha condotto all’arresto di un professore di 56 anni, docente in un istituto superiore di Bergamo, ora ai domiciliari con l’accusa di atti sessuali su minori. Per mesi avrebbe intrattenuto rapporti completi con una studentessa quindicenne della sua classe. Come riferisce il Corriere, i fatti sarebbero emersi a marzo 2025 grazie al racconto di un’amica della minore alla propria madre, la quale ha avvertito la mamma della ragazza, facendo scattare la denuncia e le verifiche degli inquirenti. La squadra mobile ha installato microcamere e cimici nell’appartamento del docente: le intercettazioni ambientali avrebbero documentato la presenza della quindicenne nell’abitazione quando la moglie e il figlio dell’uomo erano assenti. Successivamente, l’analisi dei messaggi tra i due e delle conversazioni con le amiche avrebbe corroborato il quadro accusatorio. Il 56enne è stato sospeso dal servizio e rinviato a giudizio. Davanti agli investigatori non ha contestato l’esistenza dei rapporti, sostenendo però che la ragazza fosse consenziente e di aver «ceduto alle provocazioni». Comparirà a febbraio per l’udienza preliminare davanti al giudice Riccardo Moreschi, assistito dall’avvocato Alessandro Zonca.






