In dieci anni è riuscito a farsi consegnare dal vicino di casa 400.000 euro convincendolo che aveva bisogno di protezione da fantomatici mafiosi: è uno scenario di violenta manipolazione mentale quello scoperto dalla polizia ad Avola, nel Siracusano, e che ha visto l’estorsore costringere con intimidazioni la vittima a vendere proprietà immobiliari, fino alla dilapidazione di un intero patrimonio. Chiamate anonime e biglietti manoscritti minacciosi sono stati gli strumenti dell’estorsore, che lasciava anche intendere di possedere un’arma e di essere pronto a usarla. Un giorno dello scorso ottobre, dopo la denuncia della vittima, gli agenti di polizia, dopo aver assistito all’ennesimo scambio di denaro tra i due, hanno arrestato in flagranza l’estorsore: in casa sua sono stati c'erano numerosi assegni della vittima intestati a e una pistola priva del tappo rosso.







