(Adnkronos) – Dopo l’inchiesta sulla ‘famiglia nel bosco’ disposta dal ministro della Giustizia, "non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati. Le decisioni di merito in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione". Questo quanto riferisce il ministero della Giustizia sottolineando che così il ministro della giustizia, Carlo Nordio, ha disposto "l’archiviazione del procedimento sul caso". Il Tribunale per i minori dell'Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale di Catherine Birmingham e del marito Nathan Trevallion, disponendo l'allontanamento dei 3 figli. La famiglia viveva in una zona boschiva in provincia di Chieti. "Un giorno parlerò della vicenda, sicuramente lo farò. Ma ora non sono in grado di farlo. I miei figli vogliono tornare a casa", aveva detto la donna nei giorni scorsi a Domenica In glissando sul caso giudiziario. "Io sono cresciuta in una bellissima e numerosissima famiglia. Ho sempre voluto che anche i miei figli vivessero in una famiglia amorevole. Mia madre ha avuto 6 figlie, ho capito che era una super donna. La mia famiglia è sempre stata molto unita", aveva poi aggiunto. "Progettavamo un futuro per i nostri bambini nella natura, in salute e in pace. Abbiamo scelto una proprietà che era vicina ad una strada e ad alcuni villaggi, non era isolata. Volevamo avere legami e connessioni con la comunità. Se non avessimo avuto figli, probabilmente saremmo andati in Alaska. Abbiamo trascorso una vita meravigliosa fino a quando non è successo quello che tutti sapete", aveva spiegato ancora. "Il mio futuro è con mio marito e con i miei figli. L'Italia ha mostrato un grande affetto per noi, tanti sono stati empatici e comprensivi. L'Italia ci ha costantemente sostenuto da quando ci siamo trasferiti qui. Abbiamo apprezzato questo luogo e vorremmo stare in posto che continui a sostenerci. Voglio rimanere in Italia? Al momento sì, sicuramente", le parole della donna.
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Famiglia nel bosco, Nordio archivia inchiesta: “Nessun illecito disciplinare da magistrati”

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