Domani la Nissa concluderà il suo campionato ospitando al Tomaselli il Paternò. Un impegno che non deve assolutamente essere sottovalutato. L'avversario è alla portata dei biancoscudati occupando l'ultima posizione in classifica ed essendo già retrocesso in Eccellenza. Ma ciò non deve indurre a scendere in campo privi della giusta concentrazione e della indispensabile grinta. Battere i rossoblù catanesi è infatti un imperativo per mantenere quel secondo posto che consentirà di giocare i play off in condizioni favorevoli, cioè giocando in casa le prime partite e avendo a disposizione due risultati utili per proseguire il cammino. Per affrontare nel modo migliore la partita occorrerà smaltire la grande delusione dovuta alla perdita della vetta della classifica in conseguenza del pareggio di domenica scorsa sul campo del Sambiase. Una delusione che ha afflitto anche tutti i tifosi che già sognavano la promozione diretta in serie C. Chi ha avuto il grande merito di spendere le parole giuste e di trasmettere le indispensabili motivazioni è stato ancora una volta il presidente Giovannone che ha suonato la carica invitando tutti a compattarsi in vista di un appendice della stagione che stavolta potrebbe consentire la promozione attraverso un ripescaggio. Il presidente ha rassicurato tutti garantendo la prosecuzione di un progetto che fa sognare i tifosi e che ha già portato la Nissa al centro delle attenzioni ben oltre i confini regionali. Una partita da vincere assolutamente dunque per continuare a sperare. Sono molte oltretutto le nubi che si addensano sul mantenimento della classifica attuale. Sono insistenti, e provenienti da ambienti attendibili, le voci su due inchieste che potrebbero portare ad esiti clamorosi. Un ulteriore motivo per non mollare la presa e ottenere i tre punti in attesa degli sviluppi che potrebbero maturare già subito dopo la chiusura del campionato. Ci auguriamo una presenza massiccia di tifosi per ringraziare il vulcanico presidente Giovannone per cui è stata avanzata la proposta del conferimento della cittadinanza onoraria. Una proposta che condividiamo integralmente per innumerevoli ragioni che esporremo approfonditamente subito dopo l'ultima partita in casa. Una massiccia ed entusiasta presenza sarà il miglior modo per ringraziare la società, i giocatori e mister Di Gaetano,capace di rilanciare la squadra dopo la nefasta esperienza precedente. Sarà anche l'occasione per autogratificarsi e per alimentare la convinzione e l'autostima di un ambiente che, dopo decenni, ha ritrovato entusiasmi dimenticati tornando a sognare. Domenica scorsa i tifosi nisseni sono stati protagonisti di un vero e proprio esodo con pochi precedenti. Hanno invaso Sambiase portando in terra calabrese entusiasmo, passione, colori, senso di appartenenza. Ma hanno portato anche correttezza, civiltà, spirito sportivo. Giusto quelle caratteristiche che sono invece del tutto mancate attorno alla principale avversaria dei biancoscudati, quel Savoia che ha accolto in maniera davvero poco principesca gli avversari sul proprio terreno di gioco. Anche di questo parleremo meglio perché abbiamo visto e sentito degenerazioni che non possono essere taciute. Intanto domani, senza dimenticare che i miracoli nel calcio possono avvenire e sperando che la Sancataldese riesca a fermare i “minacciosi” savoiardi, affolliamo il Tomaselli e sosteniamo i nostri calciatori con l'orecchio a Torre Annunziata. Ancora una volta tutti allo stadio e sempre FORZA NISSA! 💛❤️
Rombo di tuono
Al Tomaselli si gioca Nissa-Paternò: tifosi chiamati a raccolta ma con l’orecchio a Torre Annunziata

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