Su quanto rivelato dalla stampa stamattina sulle ultime assunzioni al CEFPAS perdono i giovani, perdono i cittadini, perde un territorio che troppo spesso si sente intrappolato in dinamiche sempre uguali, incapace di liberarsi definitivamente dalla cultura della dipendenza politica e delle scorciatoie L'articolo sul Cefpas di Caltanissetta, pubblicato da “La Repubblica” di Palermo il 9 maggio 2026, impone una riflessione seria e profonda sul rapporto tra politica, istituzioni e fiducia dei cittadini. Secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbero stati conferiti decine di incarichi all'interno dell'ente regionale in un arco temporale estremamente ristretto, con procedure che hanno sollevato diversi interrogativi. Tra i soggetti coinvolti figurerebbero persone riconducibili, a vario titolo, ad ambienti politici, amministrativi e relazionali del territorio. Non spetta a noi emettere sentenze, né sostituirci agli organi di controllo o alla magistratura. Ma crediamo sia doveroso affermare un principio chiaro: quando il servizio pubblico rischia anche solo di apparire legato a logiche di appartenenza, vicinanza politica o relazioni privilegiate, a perdere è l'intera comunità. Perdono i giovani che studiano e si sacrificano credendo ancora nel merito. Perdono i cittadini che chiedono trasparenza e pari opportunità. Perde un territorio che troppo spesso si sente intrappolato in dinamiche sempre uguali, incapace di liberarsi definitivamente dalla cultura della dipendenza politica e delle scorciatoie. Noi prendiamo nettamente le distanze da qualsiasi modo di fare politica che possa anche solo dare l'impressione di anteporre interessi particolari all'interesse pubblico. La politica dovrebbe essere servizio, responsabilità e credibilità. Dovrebbe premiare competenza, preparazione e trasparenza, non alimentare sfiducia o rassegnazione. Non possiamo accettare che passi il messaggio secondo cui, per costruirsi un futuro, servano relazioni privilegiate o appartenenze. Non possiamo rassegnarci all'idea che il merito venga percepito come secondario. Serve il coraggio di dire no a certe dinamiche. Serve una classe dirigente capace di dare il buon esempio, soprattutto verso le nuove generazioni. FUTURA continuerà a battersi per istituzioni credibili, procedure trasparenti, opportunità uguali per tutti e una politica che torni ad essere strumento di riscatto collettivo, non privilegio per pochi.
Nota del movimento politico Futura
Assunzioni al Cefpas di Caltanissetta, Futura accende il dibattito: “Non possiamo accettare certe dinamiche”

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