Un fiume di persone ha invaso ieri il borgo Santa Rita in occasione della festa solenne dedicata a Santa Rita da Cascia. Una giornata di fede, devozione e condivisione che ha richiamato circa duemila fedeli provenienti non solo da Caltanissetta e dai paesi vicini, ma anche da diverse zone della Sicilia.
Dopo la celebrazione del 22 maggio, giorno dedicato alla santa, con la benedizione delle rose, ieri il borgo si è trasformato nel cuore pulsante della festa religiosa più attesa dell’anno. Momento particolarmente suggestivo è stata la processione: i portatori hanno accompagnato a spalla la statua di Santa Rita dal bivio che conduce al borgo fino al centro dell’abitato, tra preghiere, applausi e grande partecipazione popolare.
“Non mi aspettavo tante persone – racconta don Carmelo Carvello –. Sono arrivati fedeli dai paesi limitrofi ma anche due pullman da Palermo, persone da Gela, Calascibetta, Santa Caterina e Naro. È stata una bellissima celebrazione, come ogni anno”.
La giornata era iniziata già dal mattino con due messe celebrate nel capannone-chiesa del borgo. Successivamente ha officiato anche padre Angelo Di Pasquale della parrocchia San Giovanni Decollato di Palermo, arrivato insieme a un gruppo di pellegrini che ha raggiunto Santa Rita a piedi partendo da Delia. Un cammino di circa dieci chilometri vissuto come esperienza di fede e fraternità.
“Insieme ai pellegrini abbiamo fatto il percorso a piedi da Delia fino al borgo – spiega ancora don Carmelo –. Al termine abbiamo offerto un tè caldo per accoglierli”.
La festa si è conclusa in serata con i fuochi d’artificio e la tradizionale benedizione delle rose, simbolo legato alla figura di Santa Rita. Ma tra emozione e spiritualità, don Carmelo ha anche condiviso con i fedeli un desiderio che coltiva da tempo.
“Ho espresso un piccolo sogno – dice –: quello di elevare la chiesa di Santa Rita, una volta ristrutturata, a santuario. Sarebbe il primo santuario dedicato a Santa Rita in Sicilia. Vorrei che questo borgo diventasse un luogo di accoglienza quotidiana, con la presenza costante di sacerdoti e pellegrini. Per ora è solo un sogno”.
E gli appuntamenti religiosi al borgo non si fermano. Domenica prossima è infatti prevista la grande messa mariana per la chiusura del mese dedicato alla Madonna, celebrata da padre Mario Audino.
“Si sta preparando anche un gelato particolare – conclude sorridendo don Carmelo – come momento di condivisione, e un piccolo braciere dove bruciare i pensierini dedicati alla Madonna”.











