“Futura – Costruiamo insieme la Città” chiede ai vertici dell'amministrazione comunale, nelle persone del Sindaco Walter Tesauro e del Presidente del Consiglio comunale Gianluca Bruzzaniti, di compiere un passo indietro per liberare la città da una condizione che ne limita e danneggia l'immagine. I fatti giudiziari che nelle ultime settimane stanno interessando figure politiche e istituzionali vicine all'attuale governo cittadino stanno gettando un'ombra pesante sull'amministrazione comunale di Caltanissetta, danneggiando la credibilità di un'istituzione fondamentale per la gestione della comunità e per la guida del suo sviluppo.
La competitività, la vivibilità e la sicurezza di una città si misurano anche, e soprattutto, nella credibilità delle istituzioni che la rappresentano. Quando questa fiducia viene incrinata, a pagarne il prezzo sono i cittadini, il tessuto economico, le imprese, i giovani e l'intero territorio.
In questo quadro si inseriscono le già note vicende che riguardano l'on. Michele Mancuso, che assumono oggi un significato ancora più grave nel momento in cui il Sindaco Walter Tesauro partecipa all'insediamento all'Assemblea Regionale Siciliana di chi lo sostituisce, l'on. Cirrone Cipolla, come se nulla fosse accaduto. Una scelta che appare distante dalla necessità, oggi più che mai evidente, di ristabilire fiducia e credibilità.
I cittadini ricordano bene i passaggi politici che hanno segnato questi anni: dal cambio di casacca dall'UDC a Forza Italia, fino a nomine e percorsi avvenuti sotto l'ombrello politico dell'on. Mancuso, che hanno poi condotto Walter Tesauro alla presidenza del Consorzio Universitario, quindi all'elezione a Sindaco e successivamente alla guida della Provincia di Caltanissetta.
A ciò si aggiunge la vicenda relativa all'interdittiva antimafia emessa nei confronti della società Ecoclean srl, che coinvolge sul piano societario l'attuale Presidente del Consiglio comunale. È bene chiarire che il nodo non riguarda eventuali responsabilità penali personali, che spettano esclusivamente agli organi competenti, ma la credibilità delle istituzioni. È qui che emerge con forza la questione etica, che riguarda il dovere di chi ricopre incarichi pubblici di tutelare, in ogni momento, l'onore e l'autorevolezza dell'istituzione che rappresenta. L'interdittiva antimafia è infatti uno strumento preventivo volto a tutelare la pubblica amministrazione da possibili condizionamenti criminali: in questo contesto, anche collegamenti indiretti rischiano di compromettere l'integrità percepita delle istituzioni e la fiducia dei cittadini.
Il Presidente del Consiglio comunale rappresenta un ruolo di garanzia e deve incarnare imparzialità e autonomia. Per questo, anche sul piano dell'opportunità politica e istituzionale, sarebbe stato doveroso adottare scelte chiare e tempestive a tutela della carica ricoperta.
In una città già segnata da vicende che hanno profondamente inciso sulla fiducia collettiva e dalla presenza di fenomeni che hanno alimentato una percezione distorta della legalità, emerge oggi con forza la necessità di preservare non solo la correttezza formale, ma anche la piena credibilità dell'azione pubblica.
La città non può permettersi tutto questo. In una fase in cui realtà vicine come Enna e Gela stanno vivendo stagioni di sviluppo e rilancio, Caltanissetta rischia ancora una volta di restare indietro, già profondamente provata da anni di occasioni perdute.
Non è più il tempo dell'ambiguità, né è accettabile far finta che nulla stia accadendo: non si può continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto quando è in gioco la credibilità delle istituzioni e il futuro della città.
Per tale ragione il movimento “Futura – Costruiamo insieme la Città” chiede ai vertici dell'amministrazione comunale, nelle persone del Sindaco Walter Tesauro e del Presidente del Consiglio comunale Gianluca Bruzzaniti, di compiere un passo indietro per liberare la città da una condizione che ne limita e danneggia l'immagine.
Sarà la magistratura, così come il Prefetto, verso i quali esprimiamo la nostra massima fiducia, a svolgere il proprio ruolo nella tutela della legalità. Ma oggi serve soprattutto una scelta politica nobile e coraggiosa: un gesto di responsabilità istituzionale capace di restituire credibilità, serenità e slancio a una città che sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia recente.
Futura continuerà a battersi per una Caltanissetta libera da opacità, condizionamenti e sistemi di potere, fondata invece su merito, trasparenza e sviluppo.
Caltanissetta, Futura chiede le dimissioni del sindaco e del presidente del consiglio: “Recenti fatti giudiziari gettano un’ombra sulla città”

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