Il 17 aprile, l'Auditorium dell'IIS “A. Volta” ha ospitato un incontro di alto profilo scientifico e culturale. Protagonista della giornata è stato il Prof. Marco Crescenzi, medico e già Dirigente di ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità, che ha presentato agli studenti il suo saggio “Più in alto degli dei. L’ingegneria genetica dell’uomo prossimo venturo”, opera vincitrice del prestigioso Premio Asimov 2025.
Il Prof. Crescenzi, già docente di Metodologia della ricerca scientifica presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha affascinato la platea con un’esposizione di estrema chiarezza. Partendo dal concetto di autocoscienza, ha esplorato l’aspirazione umana a superare i limiti del corpo, confrontandola con le straordinarie capacità del regno animale: dalla rigenerazione integrale dei tessuti alla naturale resistenza alle trasformazioni neoplastiche.
Il cuore della riflessione si è poi spostato sulle biotecnologie moderne. Se da un lato la scienza promette di “perfezionare” l’essere umano, dall'altro apre scenari etici complessi. Tra i rischi delineati le possibili derive eugenetiche, l'isolamento riproduttivo, la modifica di tratti genetici ereditari, che potrebbero influenzare le generazioni future senza che queste possano esprimere il proprio consenso. Crescenzi non ha fornito risposte univoche, preferendo stimolare nei giovani un interrogativo cruciale: come gestire un potere tecnologico che, come un “vaso di Pandora”, è ormai stato scoperchiato?
Oltre ai temi del libro, il Professore ha offerto un prezioso momento di orientamento, mostrando video dei suoi laboratori e illustrando il ruolo del ricercatore. La figura che emerge dalle sue parole è quella di una persona guidata da una curiosità autentica e dal desiderio di contribuire alla conoscenza collettiva. “Fare ricerca è un po' come suonare uno strumento: non lo si fa per diventare migliori, ma per il piacere di scoprire e creare qualcosa di proprio”, ha suggerito l'autore. Questa visione ha restituito alla scienza una dimensione profondamente umana, fatta di passione, tentativi e dedizione.
La trattazione si è conclusa, dopo un lungo applauso, con un vivace confronto. Gli studenti hanno posto domande profonde sui pericoli biologici intrinseci alle biotecnologie e sulle strategie per difendersi dal sensazionalismo mediatico, che spesso accompagna le scoperte biomediche. Al termine dell’incontro il Professore si è intrattenuto con alcuni ragazzi per rispondere a dubbi personali sul loro futuro, esortandoli a seguire con impegno e passione i propri sogni.
L’evento, presentato e fortemente sostenuto dal Dirigente Scolastico, Prof. Vito Parisi, è nato da un’idea della Prof.ssa Maria D. Miccichè, che ha moderato l’incontro insieme alla Prof.ssa Luisa Asaro, responsabile del Dipartimento di Scienze. Fondamentale per la riuscita dell'iniziativa è stata la collaborazione dei docenti di Scienze dell’istituto.
L'incontro ha confermato l'impegno costante dell'Istituto “A. Volta” nel promuovere una cultura scientifica critica e consapevole, capace di unire l'eccellenza della ricerca alla formazione umana delle nuove generazioni.







