Torna a casa nel cuore della notte e trova il proprio parcheggio riservato ai disabili occupato abusivamente. Per rientrare nella sua abitazione è costretto a percorrere circa 500 metri sulla sedia a rotelle. Quando prova a chiedere aiuto alle autorità, nessuno risponde al telefono.
È la vicenda denunciata da Alessio Limuti, cittadino di Caltanissetta affetto da tetraparesi spastica e costretto a muoversi su una sedia a rotelle, protagonista di un episodio che riaccende il dibattito sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità e sull'effettiva operatività dei servizi di controllo nelle ore notturne.
I fatti risalgono alla notte tra il 14 e il 15 marzo. Intorno all'1:30 Alessio Limuti rientra a casa dopo aver trascorso la serata con la propria famiglia per festeggiare il compleanno della madre. Arrivato davanti al portone della propria abitazione, dove il Comune ha autorizzato uno stallo di sosta riservato alla sua disabilità, trova però il parcheggio occupato da un'automobile priva di contrassegno.
Un gesto di inciviltà che per molti può sembrare una semplice violazione del codice della strada, ma che per una persona in sedia a rotelle può trasformarsi in un ostacolo enorme.
Non trovando altri posti disponibili nelle vicinanze, Limuti è stato costretto a lasciare la propria auto a circa 500 metri di distanza e a percorrere quel tratto nel cuore della notte sulla propria sedia a rotelle pur di riuscire a rientrare a casa.
Una situazione già difficile, resa ancora più paradossale da quanto accaduto subito dopo. Il cittadino ha infatti provato più volte a contattare telefonicamente la sala operativa della Polizia Municipale di Caltanissetta per segnalare l'occupazione abusiva del parcheggio riservato e chiedere l'intervento di una pattuglia. Tuttavia, nonostante i ripetuti tentativi, il telefono ha continuato a squillare senza che nessun operatore rispondesse.
“Non è solo una questione di parcheggio – racconta Alessio Limuti – ma di diritti e di dignità. Quel posto non è un privilegio, ma una necessità riconosciuta proprio perché ho difficoltà a muovermi. Trovarlo occupato è già grave. Non riuscire nemmeno a contattare chi dovrebbe far rispettare la legge lo è ancora di più.”
L'episodio riporta al centro dell'attenzione un problema purtroppo molto diffuso: l'occupazione abusiva dei parcheggi riservati alle persone con disabilità. Un comportamento che spesso viene sottovalutato, ma che per chi vive quotidianamente con difficoltà motorie può trasformarsi in una barriera insormontabile.
“Il mio – conclude Limuti – non è soltanto uno sfogo personale. È una denuncia civile. Nessuno dovrebbe trovarsi in una situazione del genere. Spero che questa vicenda possa servire a far riflettere e soprattutto a garantire più controlli e più rispetto.”
Una vicenda che lascia aperta una domanda semplice ma fondamentale: in una città civile, chi tutela davvero i diritti delle persone con disabilità quando le regole vengono ignorate?
Caltanissetta. In sedia a rotelle costretto a fare 500 metri di notte: il suo parcheggio disabili occupato. “I vigili urbani non rispondono”

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a malincuore devo confermare che quelle poche volte che ho provato a rivolgermi alla locale polizia municipale (non più di 3 o 4 occasioni), non ho mai avuto alcun riscontro. Le risposte sono sempre state: non e’ di nostra competenza; non possiamo fare nulla; le telecamere, quel giorno, non erano in funzione. Ma allora di cosa vi occupate?
Ho notato la stessa cosa.
Mi risulta incomprensibile il loro ruolo ,tranne che non si parli di fare cassa.
Per quello li si trova di sicuro, almeno fino ad un certo orario.
A chi giova tutto ciò?
Solo a loro, non ai cittadini.
Non mi meraviglia assolutamente, viviamo in una città che è veramente lontana dal possedere un minimo status di civiltà. Fatevi un giro nei dintorni delle scuole la mattina, non ci sono attraversamenti pedonali e se ci sono vengono sistematicamente ignorati dal villico nisseno, non ci sono dissuasori stradali e nessuno rispetta i limiti di velocità… Tutta la mia solidarietà al Signor Limuti ma a parte la mancanza cronica di risorse umane da parte del Comune, si tratta soprattutto di mancanza di educazione del cittadino e l’ amministrazione è superficiale nel fare il proprio lavoro se non inetta quando decide di intervenire.
il signor Limuti dovrebbe applicare il metodo usato in India. Dato la diffusa maleducazione stradale e il bassissimo reddito procapite la polizia urbana invece di elevare le sanzioni pecuniarie buca tutte le ruote dei veicoli oggetto di contravvenzione. Questo, anche se apparentemente ingiusto, mette il proprietario del veicolo in stato di disagio maggiore rispetto a una multa che lanstragrande maggioranza delle volte non viene pagata.
Ho avuto anche io delle disavventure stradali, e chiamando il comando dei vigili urbani è stato un rimpallo (non possiamo intervenire perché abbiamo una sola pattuglia, ma appena si libera la mandiamo sul posto, non è mai intervenuta e sono trascorse 8 ore dal fattaccio. Il problema della sosta selvaggia si è Accentuato dopo che il Sindaco ha tolto il servizio della street control, forse occorre reintegrarlo.
infatti, sono d’accordo
In sintesi, i vigili la notte non rispondono di notte e la mattina ( mi è capitato) prendono la chiamata senza dare alcuna informazione utile, anzi dicono che gli tieni la linea occupata (ma occupata de che, visto che è quello il loro recapito telefonico??)
Potrebbero spiegare ai cittadini in cosa consistono le loro mansioni e quali sono i loro orari di servizio?
E’ sotto gli occhi di tutti che l’unica cosa che fanno i Vigili Urbani a CL è di fare i pupiddi all’ingresso del mercatino del sabato. Da cittadino e contribuente mi chiedo sempre perchè dovremmo sperperare soldi per finanziare una realtà completamente inutile.
Domanda legittima.
È giusto precisare che i vigili a CL hanno più di una vettura da poter utilizzare, ma probabilmente ci sono carenze di organico a cui dovrebbe rimediare il Sindaco.
Poi, a titolo puramente informativo e per quanto la realtà bolognese non sia minimamente comparabile con quella nissena, aggiungo che a Bologna- e non solo- i vigili urbani non fanno comodi orari d’ufficio, ma hanno turni di servizio sia diurni che notturni, come è giusto che sia e lavorano tantissimo.
Tradotto in altri termini, siccome alcuni lavori stradali vengono effettuati anche di notte a Bologna, si vedono vigili urbani al lavoro a notte fonda con carro attrezzi al seguito, altro che semplici impiegati messi là a scaldare scrivanie e a pesare sui contribuenti!
Là I cittadini pagano ma hanno in cambio servizi efficientissimi!
Purtroppo chi deve abitare a CL per vari motivi , è costretto a vedere cose da terzo mondo.