Dopo oltre 7 anni Caltanissetta riavrà la sua piscina comunale. Questa mattina l’impianto, finalmente ristrutturato, è stato presentato alla stampa, all’amministrazione comunale e ai consiglieri comunali, anche se non è stata ancora indicata una data ufficiale per la riapertura. “Per scaramanzia – ha detto Daniele Patti, legale rappresentante della Rti Caltanissetta Sportiva, società che 7 anni e mezzo fa ha sottoscritto il contratto di gestione – i lavori sono praticamente completati. Manca qualche pratica burocratica, già in itinere e quasi completa. Pertanto non ci sentiamo di dare una data precisa per evitare di disattenderla ma prestissimo riapriremo la piscina e la restituiremo a tutta la cittadinanza. Si svolgeranno attività di diverso genere rivolte sia agli adulti che ai bambini che alle persone con disabilità. La piscina sarà omologata anche per le gare nazionali e potrà contenere fino a 450 posti. Vale a dire 450 persone che potranno assistere alle gare, cosa che fino a ieri era impossibile”. Ad occuparsi delle attività in acqua, dedicate sia al nuoto che al fitness, sarà la Kiranclub. Due le vasche presenti: una semiolimpionica da 25 metri e una di apprendimento. Soddisfatto l’assessore allo Sport Toti Petrantoni che aggiunge: “Mi permetto di chiedere scusa alla città per questi 7 anni di chiusura e dovrebbe farlo anche chi mi ha preceduto perché abbiamo privato la città di un bene importante. Però guardiamo avanti e positivamente, finalmente la piscina sarà aperta e da lì in poi inizierà il mio lavoro di assessore allo Sport per promuovere lo sport in acqua”. L’affidamento della gara alla Rti della famiglia Patti risale all’amministrazione guidata da Roberto Gambino che, 7 anni e mezzo fa, con una direttiva sindacale aveva dato mandato agli uffici di risolvere il contratto con il vecchio gestore e di predisporre una nuova gara per la gestione dell’impianto per 9 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 9 anni in caso di servizio ritenuto soddisfacente. A coordinare l’iter furono l’allora segretario generale Raimondo Liotta e i dirigenti Imma Marchese, Giuseppe Intilla e Giuseppe Tomasella. Alla gara parteciparono due Rti, ma una venne esclusa e rimase quella che ancora oggi detiene il contratto di gestione. Da allora partirono le attività di ristrutturazione. Nel frattempo, però, arrivarono il periodo Covid e successivamente la guerra in Ucraina, con conseguenti problemi sia sui costi che sul reperimento dei materiali, fattori che rallentarono notevolmente i lavori. “Esprimo grande soddisfazione – ha dichiarato Gambino – e ringrazio il direttore sportivo della società, Fabio Amato, per avere citato la mia amministrazione, perchè abbiamo lavorato insieme al gestore fino all’ultimo giorno del nostro mandato, studiando i progetti, approvandoli e andando avanti. Oggi esprimo grande soddisfazione perchè gli sforzi che abbiamo fatto con la mia amministrazione saranno compensati nel momento in cui questo impianto sarà finalmente aperto al pubblico. Ormai ci siamo”.







