La digitalizzazione deve essere uno strumento di inclusione, non un muro che respinge i cittadini più fragili.
Se i nostri anziani, i nostri pensionati vengono respinti quando varcano la soglia degli uffici comunali per un atto elementare: il rinnovo della carta d’identità come SPI-CGIL di Caltanissetta, non possiamo più tacere
Siamo di fronte a quella che è diventata una vera e propria barriera architettonica digitale. In una provincia caratterizzata da un indice di vecchiaia tra i più alti d'Italia, pretendere che un anziano padroneggi portali web, prenotazioni telematiche e codici d'accesso senza alcun supporto fisico significa, di fatto, negargli un diritto di cittadinanza.
Il servizio pubblico si chiama “pubblico” perché deve essere a disposizione di tutti, non solo di chi ha l'ultimo modello di smartphone o una connessione a banda larga. Rispedire al mittente un anziano, magari dopo che ha affrontato le difficoltà della mobilità cittadina, non è solo una mancanza di efficienza: è un atto indecoroso che calpesta la dignità della persona.
La tecnologia deve velocizzare le pratiche, non escludere gli utenti. Non siamo contro l'innovazione, ma questa non può e non deve sostituire il front-office umano, specialmente per le fasce di popolazione che non hanno dimestichezza con gli strumenti informatici
Chiediamo pertanto con forza all'Amministrazione Comunale l’istituzione di uno sportello dedicato o di un punto di assistenza fisica per la compilazione delle domande online.
Un Comune che chiude le porte in faccia ai propri anziani perché “non sanno usare il PC” è un Comune che sta fallendo nella sua missione primaria: essere la casa di tutti i cittadini
Lo Spi -CGIL è pronto ad attivare i propri uffici per supportare i pensionati, ma la responsabilità della tenuta dei servizi demografici resta fermamente in capo all'Ente Locale.





