Giorno 16 aprile 2026 ho inviato una formale richiesta di intervento al Presidente del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, nonché Sindaco del capoluogo, avv. Tesauro, e a Sua Eccellenza il Prefetto, dott.ssa Messina per denunciare una situazione grave, nota e denunciata da anni e ancora oggi irrisolta, relativa alla strada Provinciale n. 5, nel tratto tra il Bivio Minichelli e il C.A.R.A. di Pian del Lago.
Parliamo di circa 600 metri di strada completamente al buio, attraversati ogni giorno, anche nelle ore notturne, da persone che rientrano al centro a piedi, in bicicletta o con monopattini, spesso senza alcuna illuminazione. Non esiste un percorso pedonale continuo e sicuro, non ci sono protezioni, e quando piove si formano ristagni d'acqua che peggiorano ulteriormente una situazione già estremamente pericolosa.
Non siamo di fronte a un'emergenza improvvisa, ma a una criticità strutturale, conosciuta e segnalata da tempo. Perché non si è ancora intervenuti? La Regione Siciliana ha di recente assegnato al Comune di Caltanissetta circa 375 mila euro come compensazione per la presenza del C.A.R.A. Risorse che, per logica e responsabilità, dovrebbero essere utilizzate anche per garantire la sicurezza della viabilità che al centro conduce. Se il Libero Consorzio non dispone di fondi sufficienti, si trovino le soluzioni: si utilizzino queste somme o si attivino ulteriori richieste alla Regione. Ciò che non è più tollerabile è l'inerzia.
Le recenti e drammatiche vicende di Niscemi devono essere un monito di cosa accade quando si sottovalutano rischi noti e si rinviano interventi necessari: non si può continuare ad agire solo dopo che si è verificata una tragedia. La prevenzione è un dovere preciso delle istituzioni, non una scelta discrezionale. Dobbiamo attendere il morto per intervenire?
Armando Turturici
Consigliere Comunale di Caltanissetta








